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Dieselgate, la Baviera chiede i danni alla Volkswagen

Dieselgate, la Baviera chiede i danni alla Volkswagen
© AP

Il fondo pensionistico statale baverese riservato ai dipendenti pubblici ha perso circa 700.000 euro in seguito al ribasso delle azioni in suo possesso

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di Alessandro Vai

mercoledì 3 agosto 2016 10:10

ROMA – Lo Stato tedesco della Baviera ha deciso di citare in giudizio il Gruppo Volkswagen per i danni causati dal Dieselgate. Lo riporta la Reuters, aggiungendo che il fondo pensionistico statale baverese riservato ai dipendenti pubblici ha perso circa 700.000 euro in seguito al ribasso delle azioni Volkswagen in suo possesso, dopo che lo scorso 18 settembre è scoppiato lo scandalo del “defeat device”. La Baviera, infatti, possedeva circa 58.000 azioni privilegiate nel momento dell’esplosione dello scandalo «Vogliamo questi soldi indietro» ha commentato il Ministro delle Finanze bavarese, Markus Soeder, spiegando che la causa avrà luogo nella Bassa Sassonia, nel tribunale regionale di Braunschweig, vicino al quartier generale Volkswagen.

Proprio la Bassa Sassonia è l’azionista numero due della Volkswagen con il 20% delle azioni e il diritto di veto in Consiglio di amministrazione. Inoltre il tribunale di Braunschweig ha già ricevuto 150 denunce di proprietari e investitori, che vogliono chiedere i danni alla Casa di Wolfsburg. Il processo è iniziato a maggio e la procura sembra voler proporre una multa proporzionale ai profitti avuti dalla vendita delle auto “truccate”. Il governo federale tedesco, invece, non intende associarsi all'azione risarcitoria annunciata dal Land della Baviera. Berlino infatti investe nell'azionario – tutto i titoli Dax 30 - solo il 10% del fondo pensione dei suoi dipendenti, per il tramite della Bundesbank. 

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