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Tesla aggiorna l'Autopilot per renderlo più sicuro

Tesla aggiorna l'Autopilot per renderlo più sicuro

L’aggiornamento non riguarda in alcun modo l’hardware che continua a essere composto da un radar, dodici sensori a ultrasuoni e una telecamera anteriore

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di Alessandro Vai

lunedì 12 settembre 2016 17:01

ROMA - Poco più di due mesi fa l’Autopilot di una Tesla Model S, usato in maniera impropria, aveva causato un incidente mortale negli Stati Uniti. Oggi la Casa di Palo Alto ha rilasciato un aggiornamento del suo sistema di guida semi-autonoma, un upgrade previsto da tempo ma di grande importanza, anche perché c’è una indagine della NHTSA – l’ente federale americano che si occupa di sicurezza stradale - in corso. Presentato da Elon Musk in persona con la promessa di rendere la Model S e la Model X «tre volte più sicure», l’aggiornamento non riguarda in alcun modo l’hardware che continua a essere composto da un radar, dodici sensori a ultrasuoni e una telecamera anteriore.

L’Autopilot 8.0, che fa parte dell’omonimo aggiornamento di tutto il software Tesla, verrà reso disponibile al download nelle prossime settimane e ogni proprietario lo potrà scaricare lasciando semplicemente la sua auto collegata. Le novità maggiori riguardano l’assistenza alla guida e soprattutto il radar prodotto da Bosch che viene montato sulle Model S dall’ottobre 2014. Quest’ultimo verrà potenziato, variando il suo ruolo da quello di sensore supplementare a primario e facendolo salire, nella gerarchia delle operazioni, al di sopra della telecamera, consentendogli di dare input al sistema anche senza la conferma delle immagini.

Queste maggiori responsabilità affidate al radar sono consentite dall’evoluzione del software. Due anni fa non era stato possibile farlo ma adesso sì. «I radar riescono a vedere attraverso la nebbia, la polvere, la pioggia e la neve – ha spiegato Musk, ma hanno dei limiti come gli oggetti metallici e le persone che appaiono rispettivamente come degli specchi oppure semitrasparenti». Con il nuovo aggiornamento, invece, il radar diventa più preciso e riesce a rappresentare meglio il mondo circostante, riuscendo a vedere più lontano, anche oltre l’auto che precede. Inoltre, c’è l’autoapprendimento che viene condiviso con tutta la flotta Tesla, sulla base degli oltre 2,4 milioni di chilometri percorsi ogni giorno.

In questo modo le auto riescono a scambiare tra loro le informazioni raccolte durante il giorno, riuscendo a riconoscere i falsi allarmi e attivando la frenata di emergenza anche senza l’ausilio della telecamera. Sempre secondo Musk, dopo un periodo iniziale di rodaggio le Tesla saranno in grado di «frenare quasi sempre correttamente, anche davanti a un UFO in condizioni di visibilità nulla». Per il resto, l’aggiornamento del software consentirà alle Tesla di imboccare autonomamente le rampe dell’autostrada e di avere un cruise control adattivo più pronto; inoltre, l’Autopilot si disattiverà se utilizzato impropriamente (non tenendo le mani sul volante) cosicché lo sterzo automatico si disattiverà fino alla successiva riaccensione dell’auto. 

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