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Pogea Racing Ares 500, la Abarth 595 da 404 CV

Pogea Racing Ares 500, la Abarth 595 da 404 CV

Questa piccola belva vola fino a 288 km/h e passa da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi. Il prezzo è inferiore ai 60.000 euro.

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 Alessandro Vai

giovedì 23 marzo 2017 15:56

ROMA - Se pensate che una Abarth 595 da 180 CV sia veloce e potente, vuol dire che non conoscete il mondo dei tuner tedeschi, preparatori in grado di creare i “mostri” più impensabili. Uno di questi è Pogea Racing – già famoso per avere trasformato l’Alfa Romeo 4C in una supercar – che per festeggiare i venti anni di attività ha deciso di dedicarsi a un’icona dell’automobilismo mondiale, la Fiat 500 appunto, ma nella sua declinazione più sportiva firmata Abarth. I numeri sono impressionanti, considerando che la cilindrata del motore è rimasta a 1,4 litri. Dal 4 cilindri T-jet sono stati tirati fuori 404 CV a 6.400 giri e 457 Nm di coppia, che spingono questa piccola belva fino a 288 km/h e da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi.

MECCANICA - In tutto ciò, il motore è rimasto in posizione anteriore così come la trazione e viene da chiedersi quanto possa fare per la guidabilità un differenziale autobloccante meccanico. Scaricare questa potenza sul solo avantreno, infatti, è un’impresa ai limiti della fisica. Per provarci, mettendosi in garage quella che è stata battezzata come Ares 500, bisogna spendere 58.950 euro e farlo in fretta, visto che ne verranno prodotte solo cinque. Lo sviluppo ha impegnato i tecnici della Pogea Racing per oltre quattro anni e l’auto è stata praticamente rivoluzionata, come si intuisce osservando la carrozzeria che è stata allargata di quasi cinque centimetri.

TURBO - La massa complessiva è rimasta sotto la tonnellata – 977 kg – e sono stati aggiunti componenti come i cerchi in lega da 18 pollici che calzano pneumatici Michelin Pilot Sport 215/35, le sospensioni con ammortizzatori regolabili KW Clubsport, l’impianto frenante maggiorato con pinze a sei pistoncini e dischi forati da 322 mm, un impianto di raffreddamento per il cambio e una frizione rinforzata. All’interno c’è una profusione di pelle e Alcantara ma è molto più interessante quello che è accaduto al motore, la cui originalità si riduce praticamente alla forma del basamento. Tutto il resto è stato modificato, dalle parti in movimento al turbocompressore. Del resto, per superare i 400 CV non poteva essere altrimenti. 

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