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Porsche Carrera GT, restauro d'autore
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Porsche Carrera GT, restauro d'autore

Porsche Classic ha revisionato la hypercar di un cliente statunitense e personalizzato numerosi particolari, tra colori, rivestimenti e lavorazioni uniche, come sui cerchi color oro e argento

Sai che c’è? Do nuova vita alla hypercar. È quel che avrà pensato il proprietario della Porsche Carrera GT affidata alle cure di Porsche Classic, a 15 anni di distanza dall’acquisto. Un restauro completo e, visto che c’era, un tocco (più di uno a dire il vero) unico.

Appartiene al tempo che fu delle Ferrari Enzo, delle Maserati MC12 e delle Pagani Zonda, Carrera GT. L’ibridizzazione così come la sovralimentazione sui progetti più estremi, ispirati alle corse, era ancora lontana – l’eccezione Veyron, ma tutt’altre credenziali – e a Weissach decisero di sviluppare l’unità di Formula 1, il motore V10 da 3.5 litri del 1992, incrementare la cubatura a 5,7 litri e ritrovarsi con 612 cavalli urlanti, ad alti regimi di rotazione.

Una barchetta al tempo unica, in grado di distinguersi: dal posizionamento della leva del cambio (manuale) alla griglia sul vano motore. Un cliente americano ha commissionato la totale revisione della GT al reparto che si prende cura delle Porsche classiche. Così, la hypercar è stata scomposta in ogni singolo componente e riportata a nuova vita.

Con l’occasione, i particolari esclusivi applicati al progetto di restauro passano dalla tinta carrozzeria Oak Green Metallic, nella gamma Porsche dal 1970 ma non offerta al tempo su Carrera GT, ai cerchi in magnesio, oro e argento. L’ispirazione del design è nei cerchi BBS, la finitura del canale adotta un processo per la prima volta applicato a un’auto stradale. Anziché essere lavorato a specchio - processo potenzialmente in grado di indebolire la struttura del cerchio -, infatti, l'effetto lucido è ottenuto mediante l’applicazione di uno strato di argento. Alla patina di argento è stato sovrapposto uno strato di trasparente protettivo per evitare l’ossidazione del metallo.

Tutti i particolari in fibra di carbonio, dalla carrozzeria al monoscocca, hanno richiesto 350 ore di lavorazione, con sabbiatura manuale, per rimuovere il rivestimento protettivo, destinato a opacizzazione e ingiallimento nel corso del tempo, e applicare un nuovo strato.

A bordo non mancano i richiami dorati, così come nei loghi applicati alla carrozzeria, nel vano motore e sugli alloggiamenti dei condotti di aspirazione del motore V10.

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