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Mazda CX-5 la prova da 2 mila chilometri

Mazda CX-5 la prova da 2 mila chilometri

Da Roma all’Austria e ritorno al volante del rinnovato crossover Mazda: le nostre impressioni

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 Francesco Colla

mercoledì 29 luglio 2015 18:37

ROMA – Compatto ma non troppo, con il muso da felino sornione pronto al salto, il rinnovato CX-5 ci abbaglia sotto al sole di luglio, complice la tipica verniciatura Soul Red, marchio di fabbrica Mazda. Eccolo, il restyling del crossover da 1 milione di esemplari venduti, della Casa giapponese: l’avevamo toccato con mano al Salone di Ginevra e l’impressione, al pari della nuova gamma del marchio, era stata di forma e sostanza. Ragion per cui abbiamo deciso di metterlo alla prova con 2 mila chilometri di percorso misto: da Roma a Villach (Austria) e ritorno. Città, autostrada, stradine di montagna e sterrati.


TOP - Al volante si capisce subito che l’allestimento è top di gamma: interni in pelle bianca e dettagli cromati, impianto stereo Bose, touchscreen 7 pollici con navigatore, telecamera posteriore e sensori di parcheggio, clima bizona, tetto apribile elettronicamente, sedili elettrici riscaldabili e cambio automatico. Dentro c’è tutto, insomma. Sotto anche: il motore è il più prestazionale della gamma, ovviamente della famiglia Skyactive, il 2.2 turbodiesel da 175 cavalli abbinato alla trazione integrale permanente, in grado di spingere gli oltre 15 quintali del modello fino a 207 km/h con uno scatto 0-100 in 8,8 secondi. Totale 40 mila euro circa: 35.200 euro per la versione top in allestimento Exceed, più 850 euro di vernice metallizzata premium, aggiungiamo altri 2 mila per il cambio automatico e ulteriori 2 mila per tetto apribile e il leather pack white. L’entry level parte da 26.400 e il salto non è breve. Li varrà tutti?


SI STA COMODI - Si parte e si sta subito comodi: in 456 cm di lunghezza c’è tanto spazio davanti, abbastanza per i passeggeri posteriori e un bagagliaio capiente da 503 litri (quattro valige per capirci) pronti a diventare 1620 abbattendo il divanetto. In città il comportamento è perfetto e si apprezza l’assetto che non teme buche e crateri delle strade di Roma. Così come la telecamera posteriore e i sensori (anteriori e posteriori) che facilitano la vita quando si parcheggia. Inoltre la posizione di guida rialzata offre un’ottima visuale, anche se i montanti posteriori infastidiscono un po’ quando ci si deve immettere obliquamente in una trasversale. Piccola chicca lo star&stop che si attiva, ad esempio quando ci si ferma a un semaforo, solo premendo con decisione il freno, consentendo dunque al guidatore di scegliere se utilizzarlo o meno.


GUIDA - Entrati in autostrada si capisce subito che al “felide” piace macinare chilometri e non disdegna affatto gli scatti: il motore da 175 cv è capace di una spinta vigorosa e lineare. L’inserimento in curva, anche quando si entra con una certa “allegria”, mette in luce un assetto ben calibrato che dà la sensazione di essere sui binari. A 120 all’ora il computer di bordo segna un consumo di 5,7 litri per 100 km, a 130 o poco più però si viaggia a 6,9. L’abitacolo è abbastanza silenzioso, ragion per cui basta alzare l’impianto audio Bose e impostare il cruise control (adattivo, ossia che rallenta automaticamente quando si trova davanti un veicolo più lento adeguandosi alla sua andatura) per godersi il viaggio. 


IN FIN DEI CONTI - Arrivati a destinazione e dopo il dovuto riposo (la CX-5 ogni tot ore non manca di consigliarti di fare una sosta) partiamo per un po’ di offroad. Nulla di impegnativo, una bella strada di montagna sterrata e piena di tornanti: molto divertente, la CX-5 non è un fuoristrada ma è sicuramente in grado di garantire piccole avventure. In montagna poi si può apprezzare veramente l’hill start assist, che anche con pendenze “severe” garantisce una partenza facile anche ad automobilisti inesperti. Si torna a casa con la sensazione di aver guidato un’auto, riprendendo quanto detto all’inizio, sia di forma che di sostanza, confortevole e in grado di divertire. Certo, con i 40 mila euro del modello preso in considerazione il mondo è grande (si possono comprare l’Audi Q3 2.0 TDI quattro Sport e BMW X1 20d Sport Line, ad esempio), ora la palla passa ai clienti. 

 

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