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Mercedes CLA Shooting Brake, la prova della station sportiva

Mercedes CLA Shooting Brake, la prova della station sportiva

Compatta ma spaziosa sfoggia un look sportivo e accattivante: abbiamo provato la versione 200 d con cambio automatico in allestimento Sport. Le nostre impressioni.

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 Francesco Colla

mercoledì 25 novembre 2015 18:02

Il primo contatto con Mercedes CLA Shooting Brake risale a un anno fa, quando ci venne svelata in anteprima mondiale su un nido d’aquila austriaco a lato della gamma a trazione integrale 4Matic. In quell’occasione era stato possibile apprezzare le vistose finiture della Edition One con dettagli Orange Art, così come i numeri da capogiro dell’immancabile versione AMG con motore da 381 cavalli. Ma dal momento che AMG è sinonimo di esclusività, specialmente nel prezzo, abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno in compagnia della più sobria 200 d in allestimento Sport, la versione più apprezzata dagli italiani equipaggiata con motore diesel da 2143 cm3 in grado di erogare 136 cv e 300 Nm di coppia abbinato al cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT: per una velocità massima di 200 km/h e uno scatto 0-100 in 9,7 secondi. Prezzo 37 mila euro


La linea esterna è indubbiamente conturbante e al muso possente, caratterizzato dalla mascherina Matrix, nuovo marchio di fabbrica Mercedes-Benz, corrispondono fiancate muscolose, grandi cerchi in lega da 18”, doppio scarico in acciaio e un profilo posteriore discendente da vera (appunto) shooting brake. E qui sta il trucco: perché alla silhouette sportiva corrisponde un abitacolo spazioso, soprattutto in altezza: chi siede dietro ha a disposizione 94,7 cm, non pochi per un’auto lunga 4,63 metri. Per guidatore e passeggero c’è un sacco di spazio: ma se si tengono i sedili “indietro tutta” chi siede sul divanetto posteriore soffre un po’ con le gambe. In compenso il bagagliaio è da best in class: poco meno di 500 litri, con un volume di carico massimo di 1354 litri. 


L’abitacolo mutuato dalla sorella CLA colpisce ma nasconde qualche piccolo difetto: raffinati i sedili in pelle ecologica Artico e bella la plancia con dettagli cromati e materiali soft. Meno apprezzabili le plastiche utilizzate per tunnel e portiere: stonano in un contesto così chic e risultano “cheap”. Al centro il display a colori da 7 pollici con sistema di infotainment comprensivo di navigatore, Bluetooth e tutta una serie di funzioni che consentono di personalizzare l’esperienza di guida, ad esempio cambiando il colore delle luci soffuse all’interno dell’abitacolo. E proprio la luce è un altro piccolo punto debole del modello: botte piena e moglie ubriaca non vanno d’accordo e il design da shooting brake ha costretto i progettisti a ridurre drasticamente le dimensioni del lunotto e dei finestrini posteriori. L’ambiente non è molto luminoso e la visibilità posteriore è scarsa, ma l’ormai indispensabile telecamera viene in soccorso quando bisogna fare manovra. A completare il quadro della dotazione di bordo, in base all'allestimento, anche il Collision Prevention Assist Plus, l'Attention Assist, l'ESP con controllo di trazione, il controllo dell'angolo cieco degli specchietti, il mantenimento della carreggiata, il cruise control attivo e la chiamata d'emergenza in caso di incidente. 


Una volta partiti si capisce subito che la versione 200 d da 136 cavalli è un’ottima compagna di viaggio, ideale per chi macina tanti chilometri ogni giorno. Il motore frizzante, abbinato al cambio automatico veloce negli innesti e a uno sterzo preciso, garantisce una guida divertente e soprattutto trasmette grande affidabilità. Inoltre i consumi sono contenuti, Mercedes dichiara 24,4 km con un litro nel ciclo misto, e il 4 cilindri è piuttosto silenzioso. Complessivamente CLA Shooting Brake è da considerarsi, almeno al momento, un’auto unica, capace di coniugare doti da station wagon a un appeal da sportiva mantenendo dimensioni contenute. Un modello che sembra fatto apposta per una generazione di quarantenni dinamici che alla nascita del primo figlio non vogliono rinunciare al piacere di un’auto grintosa e al contempo di rappresentanza.    

 

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