Prove

Vedi Tutte
Prove

Nuova Citroen C3, giovane e social

Nuova Citroen C3, giovane e social
© REUTERS

City car con design da crossover, ha una telecamera rivoluzionaria

Sullo stesso argomento

dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

venerdì 21 ottobre 2016 11:38

Giovane e spiritosa; tecnologica e provocatoria, sicuramente in linea con le tendenze del terzo millennio che offrono ad ognuno la macchina dei sogni per ogni singolo dettaglio e possibilità, per diventare il più social possibile. Ma non per questo lontana dalla tradizione di un marchio, Citroën, e di un modello, la C3, che continueranno a fare, la storia “diversa”, originale dell’automobile. La sensazione percepita al Salone di Parigi è diventata certezza a Barcellona, il luogo e la città ideali per il primo test di una macchina sbarazzina eppure “pesante” visto che dal debutto del 2002 ad oggi ha venduto oltre 3,5 milioni di pezzi in tutto il mondo, di cui ben 580.000 sul mercato italiano (una Citroën su 5 vendute in Europa, è C3...). Una macchina destinata ad entrare a piedi uniti sul mercato e a far male in maniera trasversale alla concorrenza, semplicemente perché la formula scelta è complessivamente accattivante. Una city car in piena regola, da 3,99 metri, con i Il design e le linee che richiamano in maniera furbesca tra anteriore e posteriore i crossover compatti di ultima generazione.

Arricchiti dal doppio livello di gruppi ottici e soprattutto dagli airbump ereditati da C4 Cactus (non sono di serie perché dividono, non piacciono a tutti), posizionati un po’ più in basso e resi più sottili rispetto alla Cactus stessa. Interni divertenti e tecnologici, quasi premium, con la novità mondiale della Citroën ConnectedCam in grado di fare foto, video basta spingere un pulsante e - tramite un app - condividerli, postarli immediatamente con il proprio smartphone e i social prescelti senza, s’intende, staccare le mani dal volante, grazie ad una funzione preimpostata. E poi i motori, quelli giovani, recenti del Gruppo PSA, benzina e diesel, con consumi ed emissioni accettabili anche in prospettiva, senza per questo escludere la possibilità di una declinazione ibrida o elettrica. Il tutto ovviamente “condito” dall’anima sportiva del Gruppo PSA che prevede il ritorno di Citroën nel Mondiale Rally WRC 2017 proprio con l’evoluzione Race della nuova Citroën C3.

Già, a giudicare da questo modello che come dice il CEO di Citroën Linda Jackson «esprime il nuovo corso del marchio», un simbolo d’avanguardia, una bandiera, presto accompagnato da altri proposte innovative, la Citroën è tornata a fare la Citroën. In modo da dare una risposta ai 12 milioni di fan della double Chevron e centrare l’obiettivo di crescere del 30% nel mondo. E per fare questo, a Parigi si sono messi ad ascoltare i clienti che hanno chiesto originalità per distinguersi e fidelizzarsi al marchio. Così la nuova Citroën C3 si presenterà al pubblico italiano dal 12 novenbre (anticipata da un evento social il 10 a Roma) con 9 colori di carrozzeria, 36 combinazioni possibili con i 3 colori del tetto (bianco, rosso o nero) e altre 4 configurazioni, 1 di serie, 3 opzionali, per gli interni. Gli spazi? Davanti sono comodissimi, dietro manca qualche centimetro anche se ce n’è più rispetto al passato (22 mm) e il bagagliaio da 300 litri è notevole (tre trolley li ospita comodamente). Gli interni sono sfiziosi dalle cinghie tipo valigia al posto delle maniglie, ai sedili divano, sempe più comodi.

E’ il design, secondo Eugenio Franzetti, direttore comunicazione di PSA «ci aiuta ad offrire questo senso di polivalenza del modello e ad estendere il nostro potenziale di mercato per una maggiore tranquillità a livello di prospettive commerciali. Non c’è bisogno di fare numeri, nè di creare aspettative vogliamo solo dimostrare di poter competere con le berline straniere, Renault Clio, VW Polo, Ford Fiesta e Peugeot 208». Non è poco in un mercato italiano dove Citroën cresce del 15% con le auto, del 30% con i veicoli commerciali per una media del 16,9%, insomma come il mercato generale. Tutto in linea con una vettura che nel test ha dimostrato tutta la sua agilità e versatilità. Il nuovo servosterzo elettrico è morbido e le sospensioni ritarate garantiscono una stabilità notevole in ogni condizione, anche nelle curve a ripetizione del percorso intorno a Barcellona. Mentre il benzina 3 cilindri Pure-Tech da 110 cv abbinato all’ultimo cambio automatico EAT6 è progressivo è puntuale nella sua risposta sempe comunque progressiva.

La gamma prevede altri due benzina da 62 e 82 cv (a gennaio arriverà anche il GPL) e i diesel BlueHDI da 75 e 100 cv. Tre i livelli di allestimento Live (che parte da 12.500 euro), Feel (da 13.500) e Shine (da 15.500) fino al top diesel (da 100 cv) che tocca i 18.400 euro. La tecnologia di serie prevede avviso superamento di corsia e riconoscimento segnali stradali. Ma per avere la telecamera “social” - che in realtà registrando gli ultini due minuti potrà essere utile anche per dirimere le questioni relative agli incidenti - bisogna spendere un po’ di più. A patto di usarla con buon senso.

Articoli correlati

Commenti