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Prove
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Test comparato: Suzuki Swift Hybrid - Kia Nito Hybrid

In questa prova mettiamo a confronto una utilitaria, la Suzuki Swift 1.0 Boosterjet S Hybrid e un crossover, il Kia Niro

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ESTETICAMENTE

Test comparato: Suzuki Swift Hybrid - Kia Nito Hybrid

Osservando da vicino la giapponesina è chiaro che Suzuki ha progettato e sviluppato la Swift prendendo in considerazione non solo e tanto il mercato nazionale quanto quello europeo. La siluette è bassa e compatta, la griglia anteriore ha carattere e strizza l’occhio alla sportività grazie anche a spalle massicce e al disegno dei fari a Led. Tutto sembra avere un look più muscolare rispetto al passato con una buona cura dei dettagli come la calandra più ampia e aggressiva, la presa d'aria più pronunciata e le maniglie posteriori integrate per un effetto tetto sospeso. Le tinte della carrozzeria, oltre alla colorazione di base, includono più combinazioni, anche bicolor, che costano 550 euro in più.

Test comparato: Suzuki Swift Hybrid - Kia Nito Hybrid

 

La forma estetica è aerodinamica ed elegante con un anteriore che guarda con un occhio alle forme americane, e i fari che ricordano gli degli occhi coreani, mentre il posteriore preferisce delle linee più squadrate con un alettone superiore che oltre all’estetica ha la funzione di ospitare la terza luce dello stop. All’interno lo spazio è ampio per ospitare comodamente 5 persone, che vengono coccolati dai sedili in pelle. I vetri oscurati permettono all’auto di rimanere fresca anche sotto il solo estivo. Unica nota negativa il pedale del freno di stazionamento, sinistra del guidatore, si poteva sceglie una leva da inserire nel corridoio centrale.

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