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Quadro Vehicles, il quattro ruote che piega

Quadro Vehicles, il quattro ruote che piega

Paolo Gagliardo, nuovo CEO dell’azienda svizzera che ha recemente lanciato il primo "scooterone" a quattro ruote

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 Diego D'Andrea

martedì 12 dicembre 2017 17:05

ROMA - Negli anni, sono diversi gli appassionati che si sono lasciati sedurre dall’idea di condurre un veicolo multiruota a manubrio; uno di quelli che si guida “piegando”, proprio come un qualunque scooter, ma con livelli di sicurezza e stabilità sconosciuti ai modelli tradizionali. Un trend in grande crescita come mostrano, da un lato i dati di mercato (soprattutto a livello europeo), dall’altro l’arrivo di novità pronte a esportare la filosofia alla base di questi veicoli anche nel mondo delle moto vere. Tra i players più importanti di questo particolare segmento, c’è Quadro Vehicles. Durante il Motor Show di Bologna abbiamo incontrato Paolo Gagliardo, nuovo CEO dell’azienda svizzera, a cui abbiamo avuto l'occasione di rivolgere alcune domande.

I mezzi multiruota a manubrio sono un trend in ascesa. All’ultimo EICMA si è vista persino la prima moto a 3 ruote di alta cilindrata. Un successo che in Quadro avevate previsto da tempo…

“Quadro Vehicles è un’azienda svizzera, nata nel 2010 con l’obiettivo di realizzare veicoli capaci di rompere gli schemi tradizionali, proponendo un approccio totalmente inedito e innovativo alla mobilità. Il cuore del progetto è la tecnologia HTS (Hydraulic Tilting SystemTM), un sistema di sospensioni idropneumatiche rivoluzionario che consente di far emergere - e convivere – in chi guida due emozioni intrinsecamente e diametralmente opposte: libertà e stabilità. Stato dell’arte delle abilità e della visione del nostro team di ingegneri e designer è il primo veicolo basculante con quattro ruote al mondo, il Quadro4”.

Quello d’oltralpe, ad oggi, è il mercato di riferimento. In particolare la Francia, dove il segmento scooter/veicoli a 3 ruote è una realtà consolidata. Quali sono le attese per il mercato italiano?

“Dopo la Francia, l’Italia per noi rappresenta il secondo mercato come importanza. Non abbiamo “attese”, bensì progetti: abbiamo strutturato un piano di sviluppo per il 2018 (così come per gli anni a seguire) molto ambizioso. In particolare, oltre a costruire una rete più capillare sul territorio, stiamo dando vita a diverse importanti partnership atte a sviluppare nuovi canali e nuove modalità di vendita e assistenza al cliente”.

Una vetrina come il Motor Show è un’occasione importante per incontrare il pubblico e spiegare il prodotto?

“Il Motor Show è stato per noi una sorta di debutto in società; abbandoniamo la “comfort zone” del mondo moto in cui siamo cresciuti e ci affacciamo a un mondo che sta mostrando grande curiosità e interesse per questo prodotto che risponde a un bisogno che molti - prima di vedere il Quadro4 a Bologna per la prima volta - non avevano nemmeno ancora avvertito. È come se avessimo schiacciato l’interruttore della luce. Il Quadro4 è un veicolo basculante a 4 ruote che si guida con patente auto che consente di muoversi in città con l’ingombro di un maxiscooter. Questo mix lo rende estremamente interessante per il pubblico del Motor Show. In fiera c’è la possibilità di testare il veicolo assieme a uno dei nostri piloti e le reazioni al termine del test sono tutte molto positive. Al Motor Show, inoltre, esponiamo un veicolo scarenato per mettere a nudo le sue peculiarità e il pubblico apprezza. È bello – e molto motivante - leggere sorpresa ed entusiasmo sui volti delle persone che incontriamo”.

Il Quadro4, rispetto alla concorrenza che si ferma a 3, rappresenta lo step ulteriore. La tappa finale di un’evoluzione che punta a coniugare sicurezza su ogni terreno e praticità d’uso quasi da scooter. Qual è, nello specifico, il tipo di utente a cui si rivolge?

“Il ventaglio di utenti ai quali il nostro veicolo si rivolge è potenzialmente molto ampio. La sua missione, infatti, è quella di soddisfare le esigenze più diverse in base a diverse necessità e desideri. Parliamo a chi cerca una soluzione innovativa e sicura per gli spostamenti quotidiani dentro e fuori i centri urbani, per evitare il caos delle grandi città nelle ore di punta, accedere alle ZTL e alle corsie preferenziali e trovare parcheggio facilmente; a chi vuole un mezzo pienamente fun & leisure e, non in ultimo, a chi ha bisogno di un mezzo per la propria attività commerciale, qualsiasi essa sia”.

Quando provai il Quadro4 pensai che sarebbe stata divertentissima una versione avventurosa; e dopo un po’ ecco arrivare lo Steinbock, “pronto a tutto” anche al fuoristrada leggero. Ci saranno ulteriori sviluppi?

“La risposta è sì. Lo Steinbock rappresenta non solo la nostra apertura alla mobilità a 360°, è anche un elemento simbolo del nostro DNA svizzero. Lo stambecco vive sulle Alpi, è stabile e agile al contempo e i suoi quattro punti di appoggio sono sempre incollati al terreno. L’anima del nostro Quadro4. A settembre di quest’anno l’abbiamo messo a dura prova durante la HAT (Hard Alpi Tour - 520 km in 24 ore da Sanremo a Sestrière) e il mezzo ha portato brillantemente a termine l’impresa. Forti di questa esperienza, stiamo sviluppando un nuovo progetto Adventure che presenteremo in autunno. Una piccola nota per chiudere: siamo l’unica casa produttrice di un veicolo che si guida con il casco/privo di scocca, che può prendersi la libertà di presentare un prodotto a fine stagione: con le gomme termiche, il Quadro4 si guida 365 giorni all’anno!”.

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