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VW gioie e dolori: rinasce il Bulli (elettrico), arrestato dirigente per Dieselgate

VW gioie e dolori: rinasce il Bulli (elettrico), arrestato dirigente per Dieselgate

Oggi apre un Salone tra tensioni (polemiche Messico e arresto Volkswagen) e novità con le tedesche protagoniste: Mercedes GLA, BMW Serie 5, VW Tiguan Allspace e Audi Q8

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dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

lunedì 9 gennaio 2017 11:48

Più che il tradizonale gelo, è il ciclone Donald a rendere tesa l’aria che si respira tra i padiglioni dell’edizione 2017 dell’Auto Show di Detroit, il primo salone dell’auto dell’anno. Inteso, alla vecchia maniera, come salone di macchine già pronte e fatte per essere vendute dopo l’indigestione di futuro, concept e marchingegni elettronici capaci di rendere, non si bene ancora esattamente quando, le nostre macchine dei computer viaggianti, rigorosamente elettriche ed autonome, a cui si è assistito nei giorni scorsi al CES di Las Vegas.

EFFETTO TRUMP - A dire il vero, il nuovo presidente americano Trump, a soli dieci giorni dall’incoronazione, tra una critica e l’altra - l’ultima alla consegna dei Golden Globe da parte di Merryl Streep - aveva “anticipato” l’apertura dell’Auto Show del Michigan, con la sua raffica di tweet contro i costruttori automobilistici (Ford, G.M., Toyota, Nissan) rei di aver spostato la loro produzione in Messico e minacciando l’innalzamento delle tasse (al 35%) nel caso questa produzione non venisse fatta rientrare negli States. Una ventata del sano (?), antico protezionismo di stampo yankee che a sorpresa, diciamolo, qualche rapidissimo effetto lo ha già generato.

MOSSA MARCHIONNE - L’ultimo, in ordine di tempo, interessa non poco visto che arriva da FCA, con Marchionne (in attesa della conferenza stampa di oggi ore 14.30 italiane che seguiremo in tempo reale) che ha annunciato ieri un investimento di un miliardo di dollari negli Stati Uniti entro il 2020 con la creazione di oltre 2.000 posti di lavoro a produzione. Un investimento destinato a rinnovare l'impianto di Warren, in Michigan, e di Toledo, in Ohio. Il primo produrrà la Jeep Wagoneer e la Grand Wagoneer e sarà adeguato alla fabbricazione del pickup Ram, attualmente allocata in Messico. Nell'altro verrà realizzato il nuovo pickup up di Jeep. Una mossa fortemente voluta da Marchionne per anticipare qualsiasi decisione/provocazione da parte di Trump, concreta o via tweet, come spiega chiaramente il riferimento della nota FCA: «l'investimento a Warren permetterà alla fabbrica di produrre il furgone scoperto Ram Heavy Duty, attualmente prodotto in Messico...». Mossa che allo stesso tempo difende gli investimenti fatti da FCA in Messico in tempi non sospetti negli stabilimenti di Toluca (dove presto si avvierà produzione di Jeep Compass) e Saltillo, per un totale di 10.000 addetti con FCA che è il terzo esportatore di veicoli dal Messico verso gli Usa dopo G.M. e Nissan. E che comunque riesce a far coincidere con una strategia già in programma del Gruppo italoamericano come ha spiegato lo stesso Marchionne. «così vogliamo rispondere al cambiamento dei gusti dei consumatori verso Suv e pick up, e di rafforzare il ruolo degli Usa come polo produttivo globale per i veicoli chiave di quesi segmenti». Un’altra soddisfazione per Marchionne arriva dal raddopppio della flotta del van ibrido Chrysler Pacifica (da 100 a 200) richiesta da Waymo e dal suo capo Krafcik, il responsabile del braccio armato di Google per l’auto, per la sperimentazione della guida autonoma.

IL (NEO) PRESIDENTE RINGRAZIA - Nella mattinata (americana) è stato lo stesso Donald Trump a ringraziare FCA (e Ford) per l'impegno preso nei confronti degli impianti americani del Michigan e dell'Ohio. Il neo-eletto presidente l'ha fatto attraverso il suo profilo ufficiale Twitter, evidenziando l'investimento di 1 miliardo di dollari e la creazione di 2.000 posti di lavoro.

MODELLI - Così, mentre Ford rinuncia ad investire 1,6 miliardi di dollari per una fabbrica in Messico per mettere 700 milioni su una americana (a Flat Rock) con 700 posti di lavoro in più, oltre a altri 4,5 miliardi sule elettrice entro il 2020. Nissan è pronta ad adeguarsi alle richieste di Trump e solo G.M. non è intenzionata a modificare politica, oggi il salone di Detroit ha aperto alla stampa (dal 14c al 222 al pubblico). E non mancano le notizie.

RECORD PREMIUM - Nell’anteprima della presentazione della nuova Mercedes GLA, il presidente del Gruppo Daimler, Dieter Zetsche ha infatti annunciato che Mercedes nel 2016 ha conquistato la vetta del segmento premium in tutto il mondo (per la prima volta venduti più di 2 milioni di veicoli, con un +11,3% rispetto al 2015). Oggi verrà invece svelata la nuova Classe E Coupé.

GIOIE E DOLORI - Il Gruppo Volkswagen inizia la giornata con la notizia dell’arresto negli Usa di un suo manager accusato di aver avuto un ruolo chiave nel dieselgate. Lo riportano i media tedeschi riprendendo il New York Times.Ma nel contempo si comsola con la presentazione di due gioielli. Da una parte il VW I.D. Buzz, definito il “microbus della nuova era”, il concept sviluppato del Budd-e visto a Las Vegas 2016. Parliamo del rifacimento moderno del mitico Bulli, a guida autonoma e completamente elettrico con un’autonomia di 270 miglia, quasi600 km con una sola ricarica. L’altro modello anticipato è il nuovo VW Tiguan Allspace, con 11 cm in più rispetto alla versione europea.

AUDI Q8 - Sempre in casa VW, versante Audi, invece c’è attesa per il lancio della nuova Audi Q8 Concept e-tron, modello molto vicino alla serie destinato ad andare a fare concorrenza alla BMW X6 e alla Mercedes GLE Coupé BMW. Un’altra delle novità più attesa è l’anteprima mondiale della BMW Serie 5, anche in versione ibrida plug in e iPerformance FORD-GM

ELETTRICHE? - Nessuna anteprima invece per il marchi dell’Ovale blu e della GM che qui giocano in casa ma potrebbe stupire portando da una parte la versione elettriche della Mustang, dall’altra l’evoluzione della Bolt oltre alla Chevrolet Traverse.

TOYOTA-NISSAN - Al netto delle polemiche con Trumnp, la Toyota si presenta a Detroit con la nuova Camry e dal suo brand di lusso arriva la Lexus LS. Mentre la Nissan porta il SUV americano Rogue e sul fronte lusso il concept della Infiniti QX50.

ALTRE NOVITA' - La Honda si presenta con la Odissey, mentre Kia vuole sorprendete con Stinger GT, Chiuusura in bellezza con la Lamborghini Aventador S, la versione super del modello del Toro. Questa la producono a Sant’Agata Bolognese: non si aspettano tweet da Trump.

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