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Rio, Russo furioso: «E' tutto uno schifo!». Poi litiga con Oliva

Rio, Russo furioso: «E' tutto uno schifo!». Poi litiga con Oliva
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Il pugile azzurro, eliminato dal russo Tishchenko: «Anche chi non sa niente di boxe sa che oggi avevo vinto io». L'allenatore Damiani rincara la dose: «E' stato uno scandalo, una mossa politica e nient'altro». Rissa verbale con Patrizio Oliva, commentatore Rai: «Non sono così piccolino da denunciarlo perchè mi ha chiamato stupido»

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mercoledì 10 agosto 2016 19:40

RIO DE JANEIRO - «A Clemente dico tre volte bravo, ha fatto un match magnifico. Quello che è successo oggi è stato un furto, un autentico scandalo. Questi signori devono andare tutti a casa. È una vergogna». Il ct della nazionale di pugilato Francesco Damiani commenta così il verdetto, fischiato dal pubblico, che ha visto Clemente Russo sconfitto dal russo Evgeny Tishchenko nei quarti di finale della categoria dei pesi massimi. «Questo non è sport, ma politica per favorire quelli dell'est Europa».

FURIA RUSSO: «E' TUTTO UNO SCHIFO» - «Dove sono gli esperti? Avete visto che è successo? Oggi anche chi non capisce un cavolo di pugilato ha visto che avevo vinto. Nel secondo round ho messo a segno dai sette ai dieci colpi, lui mi ha toccato solo di striscio. Dal 2012 in poi è ricominciato lo schifo di prima, del resto i giudici sono uomini». Clemente Russo non digerisce la sconfitta, con verdetto unanime ma molto discutibile, contro il russo Tishchenko e si sfoga in zona mista. «E ora mi inc...con stupidi ex pugili che fanno i commentatori». 'Tataaka' non dice con chi ce l'abbia, «ma è uno che fa lo stupido - ribadisce - dopo essere stato campione e poi allenatore». Parole dettate dall'amarezza per un verdetto ritenuto ingiusto, contro un rivale di nove anni più giovane e 15 centimetri più alto diventato 'bersaglio' su cui aveva piazzato molti colpi. «Se dopo verdetti del genere ha ancora senso la boxe alle Olimpiadi? - si chiede Russo -. Dico solo che la fortuna di questi signori è che noi amiamo pazzamente questo maledetto sport». Quindi niente ritiro per fare tv e l'attore a tempo pieno? «Ho ancora due anni per combattere, magari mi fanno fare un Mondiale contro Wilder - risponde -. Nel 2018 vedrò cosa fare e se sto bene potrei pensare alla qualificazione per Tokyo. Del resto col match di oggi ho dimostrato che posso arrivarci. Adesso però mi prendo dei mesi di vacanza e poi mi rimetto a fare cavolate in televisione, così farò schiattare molti per l'invidia».

RISSA VERBALE CON OLIVA - «Russo stia tranquillo, non sarò così piccino da denunciarlo perchè mi ha dato dello stupido. Ma dico che oggi lui non è stato sconfitto ma ha dimostrato di essere un perdente nella vita». Patrizio Oliva, campano come 'Tatanka', oro olimpico a Mosca '80 e poi ct della nazionale è colui contro il quale Clemente Russo si è scagliato (lo ha chiamato più volte "stupido") al termine del mach olimpico perso contro Tishenko. «Oggi ho un altro ruolo - dice Oliva, all'Olimpiade come commentatore Rai - e devo essere equilibrato. Non posso fare il tifoso, e se qualcuno vuole sempre sentirsi dire che è bello e bravo, io non posso farci niente. Per me Russo, che oggi aveva vinto, non era andato bene nel primo turno, aveva quasi perso e io l'ho detto. Non mi serve di accontentarlo dicendogli che va bene così». «Lo sconfitto è colui che si siede e cerca di analizzare le cause di una battuta d'arresto - dice ancora Oliva -, il perdente invece non accetta le critiche e vuole sempre sentirsi dire che tutto va bene. Ma io sono per la verità. E ne approfitto per puntualizzare che io non ho mai criticato la federazione, a cui dico di non dare credito all'immondizia che c'è su Facebook». 

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