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Calciomercato Bologna, cedere Destro può essere un problema
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Calciomercato Bologna, cedere Destro può essere un problema

La punta ha rotto con Donadoni, il club ha capito che non farà fare il salto di qualità. Va venduto, ma almeno in Italia non ha mercato

BOLOGNA - Mattia Destro non ha reso secondo le aspettative. E si è consumato uno strappo, tra il centravanti e il tecnico Donadoni. C'è però un contratto, in scadenza nel 2020, ma intanto la società pensa al futuro e sonda piste alternative, da Castillo, Lasagna, Facundo Ferreyra a Romero. Destro dal canto suo ha voglia di mettersi in gioco altrove, visto che in tre anni non ha mostrato appieno il suo valore. Ma ci sono anche i dieci milioni spesi tre anni fa. Oggettivamente, a fronte dell'untica certezza di un matrimonio finito, sarà difficile recuperarli: Destro al momento non li vale più. E quindi l'aspetto economico può rivelarsi una zavorra. Tanto che il Bologna ha preso in considerazione anche l’ipotesi di un prestito, magari con obbligo di riscatto al raggiungimento di certi obiettivi. Si preannuncia quindi un'estate complicata, mirata a trovare un accordo che soddisfi tutti. Realisticamente il Bologna dalla eventuale cessione di Destro non può ricavare - oggi - più di quattro-cinque milioni. Non in Italia. All’estero è diverso: quello di Destro, in mercati che hanno buona liquidità, può essere un nome da spendere.

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