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Volley - Il Brasile chiederà l'oro dell'Olimpiade 2012

Volley - Il Brasile chiederà l'oro dell'Olimpiade 2012

A Rede Globo la rivelazione: sette pallavolisti russi dopati ai Giochi di Londra. Giba chiederà alla Fivb che venga tolto l'oro alla Russia. L'Italia, che fu bronzo, diventerebbe d'argento

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 di Leandro De Sanctis

lunedì 23 gennaio 2017 17:59

In Brasile se ne parla un po' ovunque. Su Rede Globo, nel corso della trasmissione che ha celebrato il periodo d'oro di Bernardinho sulla panchina della Selecao, Giba (tra l'altro mvp dei Giochi Olimpici 2004 ad Atene, quando il Brasile sconfisse l'Italia in finale) ha detto che il rapporto McLaren sul doping e sulle modalità con cui moltissimi atleti della Russia sono stati come minimo coperti riguardo pratiche dopanti illeciti, dà per dopati sette atleti della Nazionale campione olimpica a Londra 2012. Le voci, le indiscrezioni sui palalvolisti erano già filtrate in estate, quando scoppiò il caso generale. Il Cio lasciò poi alle singole Federazioni Internazionali la decisione di ammettere o meno gli atleti discussi a Rio 2016. I nomi non vennero portati alla luce se non uno, quello del gigante che nella scorsa settimana ha giocato anche in Italia. Morale della favola, ora Giba dice che farà di tutto per provare a chiedere la revoca della medaglia d'oro russa. «Vado a Losanna per capire quale sia l'iter per inoltrare questa richiesta, cosa bisogna fare di preciso». Da parte sua il ct Bernardino ha detto che toccherà alla Fivb prendere una decisione. Sarebbe un caso senza precedenti nel volley e non solo: non un singolo atleta ma una Nazionale esclusa dall'albo d'oro di una Olimpiade.

Se venisse revocato l'oro russo, il Brasile diventerebbe campione olimpico...post datato e la medaglia d'argento andrebbe all'Italia, che con Berruto ct e Savani capitano, salì sul terzo gradino del podio con la medaglia di bronzo al collo. Bronzo che passerebbe alla Bulgaria, che giunse quarta perdendo appunto la finale per il terzo posto contro gli azzurri.

Resta da stabilire in che modo la Fivb intenda confermare al cento per cento i casi di doping, che non hanno portato ad alcuna squalifica individuale fino a questo momento. Insomma, c'è la possibilità che il tutto resti allo stato puramente ipotetico. Ma il Brasile è deciso a battersi per avere quella medaglia che perse in campo. Il fatto che il presidente della Fivb sia il brasiliano Ary Graca, potrebbe tuttavia, a livello di immagine e politico, rivelarsi un ostacolo più che un vantaggio.

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