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Volley Scuola 2017 - La 10ª del Malpighi, l'Open nel segno di Volleyrò

Volley Scuola 2017 - La 10ª del Malpighi, l'Open nel segno di Volleyrò

Nalle finali doppietta del Pacinotti Archimede. Gran derby al femminile: 12 pallavoliste del Volleyrò Casal de'Pazzi nel duello per il titolo) e stavolta il Nomentano ha perso). Il poker di Mauro Sacripanti. La prima volta di Martinelli col Giordano Bruno

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giovedì 25 maggio 2017 15:37

Alla vigilia delle nozze d’argento, la ventiquattresima edizione di Volley Scuola - Trofeo Acea esce dai campi delle finali con numeri da primato e record significativi, alimentati dai numeri, come si conviene allo sport. La manifestazione della Fipav Lazio, ideata e poi organizzata sempre con il sostegno del Corriere dello Sport, si conferma come la vetrina ideale per chi ritiene che lo sport dovrebbe sempre avere le sue radici nel mondo della scuola. Tutto nella vita s’impara da bambini e costituisce un bagaglio fondamentale: lo sport come l’educazione civica o le nozioni per alimentarsi in maniera sana e corretta. Eppure la Scuola è ancora un terreno privo di certezze, con l’approccio allo sport lasciato all’iniziativa dei singoli docenti, dei capi d’istituto più illuminati e in sintonia con la realtà. Dove c’è sensibilità, Volley Scuola è vissuto per ciò che è: un’occasione straordinaria per coltivare pratica sportiva e socializzazione. Dove prevalgono docenti più chiusi, antiquati ed arretrati, si arriva anche a negare la partecipazione degli atleti studenti.
    Tornando alla giornata delle finali (che di buon’ora ha registrato la visita al Palazzetto dello sport del presidente della Fipav, Bruno Cattaneo) c’è da registrare il titolo della stella conquistato dal Malpighi, ovvero la scuola che non c’è più. Ora la denominazione riporta banalmente il nome della via che lo ospita, ma la scuola è quella e ieri ha vinto per la decima volta a Volley Scuola, consolidando la sua posizione di plurivittoriosa. L'ex Malpighi è animato da tre insegnanti storici, Claudio Ticconi, Dino Candela e Gabriella Pulvirenti. Il Pacinotti-Archimede ha fatto doppietta aggiudicandosi i due tornei Open. Nel maschile grande protagonista Mauro Sacripanti (quest’anno al Civita Castellana in A2) alla quarta vittoria in altrettante partecipazioni. La squadra, ampiamente rinnovata, ha superato due scogli che si annunciavano difficili: il via Salvini, che aveva quattro elementi del Club Italia: (Tofoli, Gardini, Imbesi e Mosca) e poi in semifinale il D’Assisi (dove giocavano pallavolisti della Roma 7). «La vittoria più bella - dice Sacripanti - perché inaspettata. Siamo partiti senza obiettivi, con tante persone che insinuavano l’inutilità di perdere giorni scolastici nell’anno più importante della scuola. Forse è stata quest’ultima la motivazione più grande. Un ringraziamento speciale alla nostra professoressa Aloisio. Ci ha bacchettato come un’insegnante e voluto bene come una mamma. Forse senza lei nulla sarebbe stato realizzabile». 
    Una storia unica nell’Open femminile, con una bellissima finale targata Volleyrò Casal de’Pazzi. Molto più di un derby: erano ben dodici le giocatrici di Volleyrò CDP distribuite tra il Pacinotti Archimede (Mancinelli, Napodano, Giugovaz, Cecconello, Tanase, Ghezzi, Tientcheu e Lapini) e il Nomentano (Bartolini, Ciarrocchi, Scola e De Bellis) che stavolta ha perso. Senza contare le ex De Luca e Salvestrini. Prima gioia per il presidente della Fipav Roma, Claudio Martinelli e per il suo Giordano Bruno.

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