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Volley: A2 Maschile, Livorno per la panchina ha scelto Montagnani
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Volley: A2 Maschile, Livorno per la panchina ha scelto Montagnani

La società del presidente Vullo punta sull'esperto tecnico che è nato proprio nella città labronica

LIVORNO- Montagnani al timone. Inizia a prendere forma l’Acqua Fonteviva Livorno 2018-2019. Confermata l’iscrizione, dato tutt’altro che scontato, ufficializzato il girone ed in attesa di conoscere il calendario, la società del Presidente Italo Vullo piazza il primo colpo e lo fa annunciando il nome del suo coach che sarà Paolo Montagnani. Livornese dal curriculum infinito, sia come giocatore che come allenatore, Montagnani rappresenta il trait d’union ideale tra la Fonteviva e la città che ne ospiterà le gesta sportive. Personaggio a tutto tondo, esperienza da vendere ed un legame forte con la sua Livorno, rinsaldato anche grazie all’essere anima, assieme ad un’altra grande del volley come la carrarina Maurizia Cacciatori, della Modigliani Volley.

LE PAROLE DI PAOLO MONTAGNANI-

 « Italo Vullo (ndr presidente) e Iris Wintzek (ndr amministratore delegato) erano alla ricerca di una città in grado di ospitare la formazione di Serie A2 ed io ho dato volentieri una mano nel trovare i giusti incastri con Livorno. Questo prima ancora che mi fosse prospettata la possibilità di essere anche l’allenatore. Ritengo quella di riportare la grande pallavolo a Livorno un’occasione importante per la città e per il movimento e quindi mi sono reso disponibile a dare una mano, anche attraverso la Modigliani Volley. Livorno ha nella sua storia dieci anni di Serie A ed ha un potenziale enorme di passione e tradizione da mettere a disposizione della Fonteviva. Ripeto era un’occasione troppo grande per lasciarla scappare ».

Fonteviva che inevitabilmente sta operando sodo ad allestire la rosa proprio in questi giorni. Ovviamente i nomi sono ancora top secret ma da allenatore ci puoi almeno anticipare a che squadra state lavorando.

« Una squadra giovane, che abbia l’entusiasmo giusto per accettare la sfida di una società che è ripartita da zero, dove non si lavora su un gruppo da rinforzare ma da creare totalmente nuovo. Vogliamo una squadra fisica, che abbia caratteristiche tecniche tali da poter giocare una pallavolo moderna. Il che non vuol dire esteticamente bella ma che ti fa arrivare a 25 prima degli altri. Una squadra, ripeto, che abbia un impatto fisico importante”. Da livornese quali sono le armi che pensi dovrete usare per catalizzare l’entusiasmo della tua città intorno a questo progetto? “Sarà un compito di tutta la squadra. Concentrazione, lavoro in palestra, entusiasmo sono tutte caratteristiche che do per scontate in un gruppo di professionisti ma che certo la gente sa avvertire ed apprezzare. Oltre a questo la società non sta lavorando solo sulla squadra ma sta operando anche per formare uno staff tecnico importante. Insomma, basi solide per un progetto serio in cui ognuno possa esprimersi al meglio secondo le proprie caratteristiche ».

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