Wrestling, Triple H: "La WWE punta sull'Italia. Fabian Aichner? Il futuro è suo"

L'intervista al Corriere dello Sport del vicepresidente esecutivo della compagnia di sport-entertainment, a pochi giorni da NXT TakeOver: Blackpool 2
Wrestling, Triple H: "La WWE punta sull'Italia. Fabian Aichner? Il futuro è suo"
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ORLANDO (Florida) - Per chi conosce il wrestling, si tratta di un'istituzione, una leggenda vivente. E anche per chi non abbia particolare familiarità con questo sport-entertainment, ci sarà stata sicuramente un'occasione di sentir parlare in un modo o nell'altro di Paul Michael Levesque, per tutti semplicemente Triple H (cioè HHH, l'acronimo del suo personaggio sul ring, Hunter Hearst Helmsley). Che non solo è un attore e uno dei wrestler più importanti di tutti i tempi (ancora in attività, seppur nel ruolo di part-timer), capace di vincere ben 14 volte il titolo di campione del mondo, due edizioni della Royal Rumble ed entrato già in un'occasione nella Hall of Fame, nel 2019 in qualità di membro della D-Generation X. No, Lui è andato oltre, è diventato a tutti gli effetti uno dei dirigenti (probabilmente il più importante) della WWE, di cui è uno degli azionisti di minoranza e vicepresidente esecutivo (nei settori Talenti/Live Event/Creativo).

Triple H verso NXT TakeOver: Blackpool 2

Tra i suoi compiti principali, poi, Triple H ha anche quello di curare NXT, un vero e proprio gioiello all'interno della World Wrestling Entertainment, che da semplice territorio di sviluppo proprio quest'anno è diventato uno show televisivo a tutti gli effetti, al pari dei due storici roster principali, Raw e SmackDown. Ma non è finita, perché NXT recentemente si è anche "sdoppiato", sbarcando in Europa. Precisamente nel Regno Unito (da qui il nome NXT UK), scelto come base per raggruppare tutti i migliori talenti del Vecchio Continente (ma non solo), farli crescere e portarli eventualmente negli Stati Uniti, come raccontato dallo stesso Triple H al corrieredellosport.it: "L'obiettivo che mi sono sempre prefissato, sia da wrestler che in questo nuovo ruolo, è stato quello di fare in modo che i bambini possano assistere allo show e sognare di diventare un giorno dei lottatori come i loro idoli. Successivamente ho capito quanto fosse importante rendere questo prodotto globale, uscendo dall'area esclusivamente statunitense. NXT UK è nato proprio per questo, sfornando talenti che sono riusciti ad affermarsi anche negli Stati Uniti, come ad esempio Pete Dunne e l'attuale campionessa femminile di NXT, Rhea Ripley. Loro sono l'esempio di come con il duro lavoro i sogni si possano realmente realizzare". 

Nei programmi anche dei ppv in Italia

Anche in questo caso, insomma, i risultati sono stati sin da subito evidenti, tanto da portare a dei pay-per-view dedicati esclusivamente a questo roster "sperimentale". Il prossimo "NXT TakeOver: Blackpool 2" sarà questa domenica, nell'omonima città nella contea del Lancashire (che già aveva ospitato la prima edizione esattamente un anno fa). E, a pochi giorni dall'evento, Triple H dà qualche anticipazione su quello che avverrà nel suggestivo Empress Ballroom: "Sono davvero orgoglioso - racconta - del lavoro che stiamo facendo in Inghilterra, pensiamo davvero che il marchio sia sullo stesso livello di quello statunitense. A differenza degli altri prodotti WWE, in questo però stiamo costruendo qualcosa di più fresco e nuovo, stiamo davvero cercando di coltivarlo da zero. Ci stiamo dando un gran da fare per costruire uno spettacolo da urlo e sono certo che sarà così. Questo sarà il terzo TakeOver per NXT UK, il secondo a Blackpool dopo quello dell'anno scorso, ma stiamo lavorando per espanderci e toccare molte altre città. Penso ad esempio a Cardiff, che è un posto pazzesco per lavorare. Ma mi piacerebbe anche andare in Germania, in Francia e in Italia: il nostro obiettivo è espanderci e rendere questo brand perfettamente funzionante ovunque: questi sono tutti mercati nella nostra lista e non vediamo l'ora di raggiungerli".

Fabian Aichner può riportare una cintura in Italia

Tra gli incontri in programma, ci sarà anche un Fatal 4-way tag team ladder match con in palio i titoli di coppia attualmente detenuti dai Gallus (coppia composta da Mark Coffey e Wolfgang): in lizza per togliergli le cinture ci saranno i Grizzled Young Veterans (Zack Gibson eJames Drake), Mark Andrews e Flash Morgan Webster, ma soprattutto l'Imperium, cioè il tandem composto dal tedesco Marcel Barthel e l'italiano Fabian Aichner. L'altoatesino classe 1990 (sotto contratto con la WWE da giugno 2017) avrà così l'opportunità di conquistare un titolo che al nostro Paese manca nella World Wrestling Entertainement addirittura dal 30 aprile 1977, da quando il leggendario Bruno Sammartino venne sconfitto da Billy Graham, perdendo il suo titolo di campione del mondo dell'allora WWWF: "Ah, Bruno Sammartino (sospira Triple H, ndr). Quando parliamo di lui non parliamo solo di uno dei wrestler più importanti di sempre, ma anche di uno degli sportivi più famosi al mondo. Bruno ha trasformato in realtà quello che all'epoca era definito il "sogno americano", ha aperto le porte per un nuovo modo di interpretare questa attività. Ne è passato tanto di tempo, è vero. Oggi in WWE l'Italia è rappresentata da Fabian Aichner, che è uno straordinario atleta, un talento puro. Non so se diventerà campione nel prossimo ppv, ma il futuro è tutto suo. Ne sono certo”. 

Altri talenti del nostro Paese sotto osservazione

A proposito di wrestler italiani, nel corso dell'ultimo anno è capitato in molteplici occasioni di vedere nei roster principali delle apparizioni saltuarie di altri atleti provenienti dal nostro Paese. Su tutti il romano Daniele Dentice D'Accadia, in arte D3, che di recente si è dovuto confrontare sul ring con due giganti come Braun Strowman ed Erick Rowan. Un ulteriore segnale che testimonia un'attenzione sempre maggiore verso i nostri talenti: "È vero, seguiamo tante promesse e potenziali superstar del futuro, anche in Italia. Ma estendiamo il concetto a livello globale: di potenziali talenti ce ne sono tantissimi in giro per il mondo. La difficoltà spesso risiede nel fatto che non possiamo prendere tutti, non ci sarebbero abbastanza allenatori per seguirli. Quando possiamo, diamo sempre la possibilità di crescere e mettersi alla prova nei nostri Performance Center. Il consiglio che posso dare è che bisogna crederci sempre, cercare di scalare i livelli, lavorare sodo sia al microfono che sul ring e lottare per ottenere delle opportunità, inviare promo e così via: quando uno mette tutto se stesso per inseguire un sogno, alla fine gli sforzi vengono ripagati”.

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