Dalle strutture al sociale, Abodi: 2,6 miliardi per lo sport in Italia
Due miliardi e seicento milioni di euro stanziati per lo sport, altri 1,1 miliardi per i giovani. Sono queste la cifre che spiccano, tra le tante, nel report presentato oggi a Roma, presso il Campo dei Miracoli mel quartiere Corviale, dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. A tre anni dall’insediamento di questo governo, Abodi ha ricordato i traguardi raggiunti e i tanti progetti avviati per sostenere lo sport di base e l’attività giovanile insieme a Sport e Salute, all’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e all’Agenzia Italiana per la Gioventù, rappresentati nell’occasione dai presidenti Marco Mezzaroma, Beniamino Quintieri e Federica Celestini Campanari.
Lo sport è prima di tutto un’infrastruttura sociale. Per impianti moderni, accessibili e vicini ai cittadini sono stati investiti 1,6 miliardi. L’iniziativa “Sport e Periferie”, che valorizza e rigenera proprio gli impianti di quartiere, ha visto aumentare il proprio budget a 287 milioni (75 nel 2023, 102 nel 2024 e 110 nel 2025), Sull’esempio del modello Caivano è stato avviato un nuovo programma di rigenerazione urbana e coesione sociale che destina 180 milioni a otto aree del Paese caratterizzata da elevata vulnerabilità: Rozzano (Milano), Alessandrino-Quarticciolo (Roma), Scampia-Secondigliano (Napoli), Orta Nova (Foggia), Rosarno (Reggio Calabria), San Ferdinando (Reggio Calabria), San Cristoforo (Catania) e Borgo Nuovo (Palermo). Con il progetto “Sport Illumina”, inoltre, i comuni danno nuova vita a quelle aree considerate spente trasformandole in spazi attivi e condivisi grazie allo sport (32 milioni), mentre gli oratori torneranno a essere un presidio sociale con uno stanziamento di altri 50 milioni. I grandi eventi sono un capitolo a parte: Abodi li ha inquadrati come un motore di sviluppo, innovazione e coesione, portando le risorse in questa macro-area a 878 milioni di euro, di cui 400 per le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina, 55 per l’America’s Cup a Napoli, 325 per i Giochi del Mediterraneo e 40 per i Giochi della Gioventù che coinvolgono oltre 100 mila studenti. La nomina del nuovo commissario per gli stadi, individuato nella figura dell’ingegner Sessa, dovrà inoltre accelerare gli iter e dare una svolta ai 31 progetti che ancora aspettano di essere cantierabili, anche in vista dell’Europeo di calcio del 2032. Il fondo dote famiglia per garantire ai minori a rischio di marginalità economica di praticare sport, il fondo per il professionismo femminile, le attrezzature inclusive per l’avviamento allo sport e le risorse per gli enti di promozione sportiva completano il quadro degli investimenti.
«Sono cifre per lo sport mai viste nella storia di questo Paese – ha spiegato Abodi – Siamo a due terzi del percorso e vogliamo lasciare una condizione migliore di come l’abbiamo trovata. Eravamo partiti con un insieme di strumenti poco in sintonia, adesso siamo un’orchestra di cui faccio parte anche io che fa ascoltare una bella melodia». «Sosteniamo gli investimenti in settori che hanno basso rendimento economico – ha spiegato Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale – ma che si caratterizzano per alto rendimento sociale. E abbiamo una piattaforma che ci permette di valutare il ritorno sociale di ogni euro speso. Nel caso dello sport è tra 4,5 e 4,9». «Fare squadra è la formula vincente e sta dando risultati concreti, come il calo della sedentarietà», ha rivendicato con orgoglio il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma.
