Jacobs, obiettivo Mondiali: "Sarò al top in poco tempo"

L'atleta azzurro corre giovedì a Stoccolma e mette nel mirino la kermesse iridata in programma negli Usa a metà luglio
Jacobs, obiettivo Mondiali: "Sarò al top in poco tempo"© ANSA
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STOCCOLMA (Svezia) - Marcell Jacobs mette nel mirino i Mondiale di Eugene in programma dal 15 al 24 luglio prossimo. Per l'atleta azzurro la tappa della Diamond League prevista per domani sera (ore 20.15) in terra svedese contro avversari di buon livello tra loro come Reece Prescod (9.93) l'unico in grado di scendere sotto i dieci secondi in questa stagione - domani sera Jacobs torna in pista, a cinque giorni dal 10.12 degli Assoluti di Rieti (dopo il 10.17 della batteria) con cui rientrava dall'infortunio muscolare - rappresenta la rampa di lancio per il torneo iridato statunitense. Quello che andrà in scena in Svezia sarà inoltre l'ultimo test prima della partenza per l'Oregon, schedulata per venerdì, dove Jacobs è atteso dalle batterie nella giornata inaugurale. Per lo sprinter allenato da Paolo Camossi si tratta di un ritorno sul rettilineo dello stadio Olimpico di Stoccolma che lo ha visto protagonista al secondo posto nella scorsa stagione con il crono di 10.05 alle spalle di Ronnie Baker, prima della trionfale spedizione giapponese.

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Jacobs, obiettivo Mondiali: "Pensiero fisso, sarò in forma a breve"

L'obiettivo di Marcell Jacobs è quello di ritrovare le sensazioni dei momenti d'oro vissuti in carriera: "Sto molto meglio, non vedevo l'ora di tornare in pista", dichiara Jacobs che non ha altri pensieri che non siano per il Mondiale 'made in Usa': "Sono super concentrato sui campionati del mondo, questo è il mio obiettivo, e spero di essere in forma ideale per due settimane". Lo stesso atleta azzurro ripercorre il periodo buio dell'infortunio ma lo ricorda come monito per migliorare e lasciarsi il passato alle spalle: "Il mio infortunio è arrivato in un momento cruciale della stagione - racconta ancora l'olimpionico dei 100 - "e ha rovinato i miei piani. Ma ora è importante competere il più possibile per ritrovare i giusti automatismi". Per questo Marcell sta pensando di prendere parte a una gara, prima dei Mondiali, anche negli States per ritrovare lo smalto migliore: "Sì, ci sto pensando", ammette, "intanto parto per gli Stati Uniti subito dopo Stoccolma, e starò in un 'training camp' in Oregon, dove deciderò se fare un'altra gara". Sulla leggenda giamaicana Fred Kerley, da lui battuto a Tokyo, e che quest'anno ha dato spettacolo ai Trials correndo in 9.76 ammette di avere "un ottimo rapporto con lui, siamo amici. Non vedo l'ora di correre contro di lui e di misurami contro i migliori. Il tempo di 9.76? Una medaglia d'oro a Eugene è più importante di un tempo particolarmente veloce". 

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