Battocletti in lacrime al Golden Gala: crollo nei 5.000, è soltanto tredicesima© Grana e Fama/FIDAL

Battocletti in lacrime al Golden Gala: crollo nei 5.000, è soltanto tredicesima

La mezzofondista azzurra parte con le prime, ma va in crisi dopo i tre chilometri di gara: "Mi dispiace perché ci tenevo tantissimo"
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ROMA - Nadia Battocletti delude i tifosi dello Stadio Olimpico e crolla nei 5.000 metri al Golden Gala. La 26enne mezzofondista azzurra, plurimedagliata tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, parte bene tenendo il passo delle prime, ma poi rallenta vistosamente dopo i tre chilometri di gara e chiude addirittura 13ª in classifica con il tempo di 14'40"05. La vittoria va all'etiope Likina Amebaw con il tempo di 14'18"41, miglior tempo dell'anno, davanti ad altre 6 sue connazionali: seconda è Aleshigri Baweke in 14'18"54, terza Freweyni Hailu in 14'18"94.

Battocletti in lacrime: "Ci tenevo tanto"

Battocletti, che si era preparata con grande attenzione al Golden Gala, probabilmente paga per un'influenza sofferta nel mese scorso, dopo l'International Pegaso Meeting del 9 maggio a Firenze, in cui aveva vinto i 1.500. L'azzurra di Cles, dopo il traguardo, ha commentato in lacrime la sua gara ai microfoni di Raisport: "Mi dispiace aver mostrato al pubblico questa prestazione - le sue parole - non so sinceramente cosa dire, è stata una grande 'controprestazione' però penso che mi faccia più da lezione questa che un bel tempo. Mi spiace aver dimostrato questo a Roma però so che è dalle batoste che si impara. C'è stata Nadia a Budapest, Nadia a Parigi, Nadia a Tokyo e ora c'è anche Roma. Questa estate sarà molto bella, l'importante è riprendersi. Dispiace perché gli allenamento dicevano tutt'altro. Sono cose che capitano, anche se non dovrebbero capitare, ma alla fine anche questo è lo sport, è la vita. Sono felice di aver finito la gara e di aver provato a spingere fino alla fine. Questo mi fa capire anche che non tutto è dovuto, non basta sempre il tanto sacrificio. Bisogna metterci tutto se stessi, mi dispiace davvero perché ci tenevo davvero tanto, era il primo obiettivo che ho preparato per tanti, tanti mesi. Lo sport è così: ci sono delle belle prestazioni a sorpresa e delle brutte prestazioni a sorpresa. Tornerò a casa con quella cattiveria che forse oggi mi è mancata. Penso che già domani mi servirà". 


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