© ANSA Magnier vince ancora al Giro d'Italia, Milan battuto e deluso. Vingegaard resta leader
Il francese Paul Magnier (Soudal Quick-Step) ha vinto la 18ª tappa del Giro d'Italia, da Fai della Paganella (Trento) a Pieve di Soligo (Treviso) di 171 chilometri, battendo in una volata ristretta gli italiani Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) e Jonathan Milan (Lidl-Trek). Magnier conquista così la sua terza vittoria nella corsa rosa 2026 (aveva già conquistato la prima e la terza tappa) e blinda la maglia ciclamino della classifica a punti. Per quanto riguarda la classifica generale Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) resta in maglia rosa come leader della corsa, che si concluderà domenica.
Domani le montagne
Una frazione sulla carta mossa, adatta a una fuga, si è rivelata invece un'occasione per i velocisti. Nel finale il muro di Ca' del Poggio non ha fatto la differenza, con il solo Afonso Eulalio (Bahrain-Victorious) che ha tentato uno scatto, prima di essere ripreso dal gruppo. Nessuna variazione nella classifica generale: Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) resta secondo a 4'03" da Vingegaard, Thymen Arensman (Netcompany Ineos) è terzo a 4'27". Domani tornano protagoniste le grandi montagne: la 19ª tappa, 151 chilometri da Feltre ad Alleghe (Piani di Pezzè), è il primo dei due tapponi dolomitici che decideranno la classifica finale del Giro d'Italia.
La gioia di Magnier, la delusione di Milan
Raggiante Paul Magnier dopo il traguardo: "Questa vittoria non me la aspettavo e questo la rende ancora più bella - dice a Raisport - a essere onesto all'inizio mi sono anche lasciato sfilare sulla prima salita, poi ho avuto fiducia, mi sono agganciato bene, tutta la squadra era attorno a me per far sì che diventasse una volata. Sono felice di aver vinto con l'aiuto di Jasper (Stuyvnen, n.d.r.). La maglia ciclamino? Ci credevo sempre meno, invece la vittoria di oggi alza davvero il morale a me e a tutta la squadra". Deluso Jonathan Milan, battuto in volata: "Si sapeva che sarebbe stato un finale così, i ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico. Mi dispiace solo non esser riuscito a mettere la ciliegina sulla torta dopo aver controllato e tirato tutto il giorno. Ho sbagliato un po' io con il posizionamento all'ultima curva, sarei dovuto rimanere sulla ruota di Magnier, però è andata così".