Ravenna Padel Center, ecco il progetto "Stronger 4 The Future"

Il centro sportivo sarà a fianco dei medici di Rimini con lo scopo di far crescere l’attenzione sui bambini e adolescenti colpiti dal tumore
Ravenna Padel Center, ecco il progetto "Stronger 4 The Future"
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RAVENNA - “Se non credi in te stesso, troverai sempre una ragione per non vincere”. È la frase di un grandissimo dello sport, Carl Lewis ma sembra fatta a posta per raccontare la storia di un gruppo di persone che dentro a un campo di padel perde spesso, si arrabbia pure, ma trova comunque la strada per il successo. Ed è il tipo di vittoria che nessuno potrà mai cancellare.

L’idea viene a Gianfranco Corelli, istruttore al Ravenna Padel Center. Tra un “per tre” e una “vibora” si parla di ragazzi che hanno bisogno di aiuto, i giovanissimi pazienti del reparto di Oncoematologia Pediatrica di Rimini. Un centro all’avanguardia che cura bambini e adolescenti colpiti dal tumore.

E così una serata di padel tra amici di qualche anno fa, si trasforma in un progetto consolidato che vede il Ravenna Padel Center a fianco dei medici di Rimini, con lo scopo di far crescere l’attenzione su questo tema aiutando in modo concreto chi opera a fianco di questi ragazzi.

Solo pochi giorni fa il Presidente del Ravenna Padel Center, Fabio Alberani, alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini, ha consegnato nelle mani del Presidente dell’Associazione Volontari e Amici dello Ior, Mario Pretolani, un assegno da 2.800 euro. Non è il primo aiuto concreto e non sarà l’ultimo.

Quello del “credere in se stessi” è il cuore del progetto “Stronger 4 the Future, che anche grazie a RPC è stato allestito a Rimini e di cui dottoressa Elena Fabbri è coordinatrice: "Al termine delle cure neoplastiche il 74% dei bambini e il 91% degli adolescenti abbandonano la pratica sportiva oltre ai rischi ben noti correlati alla sedentarietà, come l’aumento delle probabilità di sviluppare da adulti patologie cardiovascolari, obesità e diabete, i ragazzi che si ammalano di tumore sono esposti agli effetti secondari delle terapie, per cui si calcola che presentino una probabilità dalle 4 alle 7 volte superiore di soffrire di disturbi che ne limiteranno fortemente anche le attività più comuni e quotidiane”.

Ed ecco perciò un programma personalizzato per ogni paziente, indispensabile per non lasciare per strada neppure la più piccola possibilità che neghi a questi ragazzi un futuro pieno di opportunità. Con un gruppo formato tra gli altri da una nutrizionista, la dottoressa Debora Guerra, e un personal trainer, Danilo Ridolfi, si lavora affinché i pazienti non perdano l’amore per lo sport, per l’attività fisica in genere, a dispetto delle terapie a volte molti pesanti cui devono sottoporsi.

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Dopo la donazione il Presidente dell’Associazione Volontari e Amici dello Ior, Mario Pretolani ha voluto sottolineare: "Ritengo si tratti di un gesto molto bello e significativo per almeno due motivi: il primo è sicuramente che lo sport in questo progetto diventa non solo un’arma di cura per i ragazzi, che vedono così migliorare la propria qualità di vita, ma anche il vero motore con cui la solidarietà del territorio di Ravenna si è attivata per i giovani colpiti dal cancro. In secondo luogo, è molto importante vedere la collaborazione tra province romagnole: un segnale forte di rete e di condivisione di ideali che va al di là dei possibili campanilismi”.

Credere in se stessi, nella possibilità che anche un piccolo gesto possa fare una grande differenza, è nello spirito di chi frequenta il Ravenna Padel Center. Poter dimostrare nei fatti come questa unione d’intenti possa far felici persone in difficoltà, è un motivo di gioia che nessuna vittoria al tie-break potrà mai eguagliare.

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