Stadio Flaminio, il progetto per ridarlo al rugby: "Via alla rivalorizzazione"

Il Presidente della FIR Innocenti: "L’incontro con il Consorzio per la rigenerazione del Parco all’interno del quale sorge lo stadio è un primo passo"
Stadio Flaminio, il progetto per ridarlo al rugby: "Via alla rivalorizzazione"© Bartoletti
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ROMA - "Il Flaminio è stato la culla dell’alto livello italiano e una splendida casa per la Nazionale. L’incontro con il Consorzio per la rigenerazione del Parco all’interno del quale sorge lo Stadio è un primo, importantissimo passo di un percorso che confidiamo possa garantire a questo storico impianto il futuro che merita". Queste sono le parole del Presidente della Federazione Italiana Rugby Marzio Innocenti a margine dell’incontro avvenuto a Roma, presso la sede dell’Istituto per il Credito Sportivo, con i rappresentanti del consorzio di promozione per la rigenerazione del Parco Urbano Flaminio. 

Rugby, il progetto per il Flaminio

Come si legge nel comunicato stampa diffuso proprio dalla FIR, nel corso dell’incontro si è discussa la comune volontà del consorzio e della Federazione di attivare un tavolo di lavoro congiunto volto a identificare più dettagliatamente le esigenze federali, nonché a definire strategie più idonee ad avviare nel futuro prossimo un processo di rivalorizzazione dello Stadio Flaminio, per oltre dieci anni casa della Nazionale Italiana Rugby negli incontri interni del 6 Nazioni e teatro di alcune indimenticabili imprese degli Azzurri nel Torneo, dall’esordio vittorioso sulla Scozia il 5 febbraio del 2000 alla vittoria del Trofeo Garibaldi contro la Francia nell’ultimo incontro disputato nell’impianto nel marzo 2011.


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