Rugby, si ritira Luca Morisi. In campo senza la milza, la sua storia un simbolo per tutti
Il viaggio ha un inizio e una fine. Luca Morisi, dopo una vita dedicata al rugby, ha deciso di ritirarsi a fine stagione. Il centro dell’Italia e delle Zebre Parma con 50 caps e due Mondiali disputati, ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione in campo. Cresciuto nel Rugby Milano e prodotto dell’Accademia Ivan Francescato, Morisi è stato per oltre dieci anni uno dei punti di riferimento del ruolo di primo centro azzurro, nonostante gravi infortuni tra cui l’asportazione della milza (2013) e la rottura dei legamenti crociati. La sua storia di rinascita è stata un simbolo per intere generazioni. Luca ha esordito in Nazionale nel 2012 contro l’Inghilterra: da sottolineare alcuni picchi, come le due mete a Twickenham nel 2015. Ha partecipato ai Mondiali 2019 e 2023, chiudendo la sua 50esima e ultima partita in azzurro proprio contro la Francia a Lione. Dopo una lunga militanza alla Benetton e una parentesi ai London Irish, Morisi chiuderà la carriera con le Zebre Parma, nella stessa città (Parma) dove aveva esordito da senior con i Crociati.
Morisi lascia il rugby giocato
“Ripercorro con il ricordo gli anni passati all’Accademia di Tirrenia, nelle Nazionali giovanili, gli allenatori ed i compagni che hanno diviso con me un pezzo di strada, i momenti difficili ed i momenti belli che caratterizzano una carriera. Li rivivrei tutti. E’ stato un viaggio incredibile, l’avventura che il Luca che ha lasciato Milano ormai quasi vent’anni fa poteva solo sognare".
"Il debutto di Roma sotto la neve, l’incidente contro le Fiji a Cremona e le due mete di Twickenahm contro l’Inghilterra sono forse i ricordi più forti, ma porto con me ogni allenamento, ogni scherzo, tutte le sconfitte e tutte le vittorie vissute con i ragazzi con cui ho condiviso lo spogliatoio di Milano, di Treviso, di Parma e dell’Italia. A loro, ed a tutti i tifosi che mi hanno sostenuto, alla mia famiglia che mi è stata vicino nei momenti più difficili, voglio dire grazie dal più profondo del mio cuore. E’ stato un viaggio pazzesco”, ha detto Morisi annunciando l'addio al campo.
Il messaggio dalla Federazione Italiana Rugby
Andrea Duodo, presidente della Federazione Italiana Rugby, ha rivolto il ringraziamento del rugby italiano a Morisi: “Ho visto Luca in campo molte volte con la Benetton, l’Italia e più recentemente con le Zebre: ho sempre apprezzato, oltre che il suo grande talento, la sua pacatezza e la sua incredibile resilienza, una qualità che gli ha permesso di superare una lunga serie di infortuni e di contribuire per oltre dieci anni alla causa azzurra ed a quella dell’intero movimento. A nome mio e del Consiglio Federale auguro a lui ed alla sua splendida famiglia il meglio per questa nuova fase della vita che sta per cominciare, e so che Luca la interpreterà con lo stesso spirito che ha mostrato sul campo e nei momenti in cui è dovuto stare lontano da esso”.