Frac e cilindro rosa, Bruno Buzzi corre l’Asics Firenze Marathon “per Irene”

Bruno Buzzi corre le maratone sempre in frac e cilindro per solidarietà, l’abbiamo visto anche a settembre all’Acea Run Rome The Marathon. All’Ascis Firenze Marathon il frac sarà bianco e il cilindro sarà rosa per un motivo particolare
Frac e cilindro rosa, Bruno Buzzi corre l’Asics Firenze Marathon “per Irene”
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FIRENZE - Ha monopolizzato per oltre due ore questo sabato mattina l’Expo Village dell’Asics Firenze Marathon, 2 ore di diretta live da tutti gli stands con tantissimi amici collegati, in tantissimi l’hanno notato oggi o in altre gare l’abbigliamento stravagante che indossa durante le maratone.

Il runner in frac è Bruno Buzzi B-Run, un podista dalla simpatia travolgente e dal cuore così grande da farsi carico di un messaggio di solidarietà.

CHI E’ BRUNO BUZZI - Nella vita gestisce B-Run, negozio sportivo di Viterbo, accompagna podisti in giro per il mondo a respirare aria di maratona e corre le maratone vestito di tutto punto. Frac, cilindro (!) e scarpe bianche, che poi bianche lo sono per poco perché sono in tantissimi a volerle firmare.

Lo scorso 19 settembre, Bruno ha corso la Acea Run Rome The Marathon per “La Stella di Lorenzo”, una Onlus che onora la memoria di Lorenzo Fabbri, prematuramente scomparso e che ha sempre desiderato aiutare le persone meno fortunate o in difficoltà.

Toccherà domani 28 novembre alla Asics Firenze Marathon accogliere la contagiosa allegria e lo spirito solidale di Bruno, in gara in veste di “Cilindro Run”. Sarà in frac bianco e cilindro rosa per una motivazione speciale e fortissima, sensibilizzare sul tema del tumore al seno in memoria di Irene Piccolino, una donna che ha lottato con tenacia e coraggio contro la malattia prima di lasciare questo mondo nel 2019. Oggi il marito Raimondo Mastrangelo, i colleghi di Confartigianato Imprese Viterbo e gli amici di Aman Foundation e Beatrice Onlus ne tengono in vita il ricordo occupandosi di altre signore affette dallo stesso male, in collaborazione con l’impianto MGM della famiglia Mattioli e con il reparto di Oncologia dell’ospedale Belcolle.

Ringrazio Raimondo, la Confartigianato, la Aman, la Beatrice Onlus e la Ancos per avermi dato questa possibilità. Sono onorato, correrò i 42 km di Firenze sapendo che non è fatica sprecata, sapendo che sto e stiamo facendo qualcosa di valore sapendo che Irene lo avrebbe apprezzato e che sarà il primo passo verso la nascita della Associazione "Un desiderio di Irene", ha detto Bruno.

I chilometri lo attendono, gli applausi sulle strade di Firenze non potranno che essere scroscianti, così come la commozione sarà forte per Bruno in ricordo di Irene.

 


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