Vivicittà, la Corsa dei diritti: in 35.000 hanno corso in tutta Italia

Pescara è la città vincitrice della classifica unica: anche il presidente Fidal in gara a La Spezia
Vivicittà, la Corsa dei diritti: in 35.000 hanno corso in tutta Italia
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Ben oltre le previsioni: questo è il commento dell’Uisp di fronte ai 35.000 che domenica 2 aprile hanno animato strade e piazze di tutta Italia con Vivicittà, la Corsa dei diritti. La città più veloce è stata Pescara, vincitrice della classifica unica a circuiti compensati sui 10 km. in campo maschile e femminile, con Leonce Bukuru, in 30’05” e Marika Monaldi in 33’58”. Il bel tempo in gran parte dell’Italia ha propiziato una larga partecipazione, con molti giovani e interi istituti scolastici, ben 40 a Reggio Emilia, città prima classificata in quanto a numero di pettorali alla non competitiva, oltre 4.500. A Bari ha preso il via anche il sindaco della città e presidente Anci, Antonio Decaro, mentre a La Spezia ha corso Stefano Mei, presidente Fidal.

Il bis di Léonce Buruku

Léonce Bukuru (Asd Vini Fantini), ventunenne originario del Burundi che vive in Italia, ha bissato il successo ottenuto lo scorso anno. Al secondo posto, anche lui a Pescara, Mohamed Zerrad, 29enne romano di origini marocchine che si è avvicinato alla corsa con le campestri scolastiche. Terzo posto per il 24enne di San Marino Lorenzo Bugli che ha corso a Rimini. Marika Monaldi (Asd Passologico), giovane promessa pescarese del fondo di 22 anni, ha trionfato nella sua città e nella classifica nazionale compensata. Al secondo posto la veterano delle corse su strada Paola Braghiroli, che ha vinto la prova di Rimini. Terzo posto per la 27enne siciliana Giulia Aprile, che vanta tre presenze in azzurro, che oggi ha vinto la prova di Livorno.


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