La storia: Michaela ha sconfitto il tumore. Dalla Sicilia alla Corripavia per In Corsa Verso il Benessere

Michaela Turco, siciliana, ha 33 anni, una splendida famiglia con un figlio di 3 anni quando scopre di essere nuovamente in gravidanza. A marzo 2023 la diagnosi di un tumore rarissimo della sfera genitale. Domenica sarà alla Corripavia per In Corsa verso il Benessere
La storia: Michaela ha sconfitto il tumore. Dalla Sicilia alla Corripavia per In Corsa Verso il Benessere
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PAVIA – E’ la settimana della CorriPavia Half Marathon, al via domenica 24 settembre data in cui si cimenteranno gli atleti del Campionato Regionale Fidal Assoluti e Master. Non solo agonismo ma un evento per tutti, grazie alla Ticimarcia 10 km non competitiva, quest’ultima aperta a tutti anche senza alcun certificato medico e tesseramento federale, e la Minicorripavia Family Run da 2,5km ideale per famiglie e bambini insieme all’11° Trofeo Minicorripavia scuole.

IN CORSA VERSO IL BENESSERE - Per la prima volta, la Family Run sposerà il progetto “In Corsa verso il Benessere. Cancro e diritto alla sessualità”, iniziativa nata grazie agli sforzi congiunti di CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) insieme a Fondazione IRCCS Policlinico San MatteoIRCCS ICS Maugeri e ATS Pavia con l’obiettivo di fare informazione sui tumori femminili e raccogliere fondi a sostegno delle pazienti oncologiche. Un’attenzione speciale verrà dedicata anche al fronte della prevenzione. Al termine della camminata, infatti, allo stand dell’Agenzia di Tutela della Salute di Pavia sarà possibile prenotarsi per aderire ai programmi di screening oncologici (cervice uterina, colon retto, mammografico). Le iscrizioni sono chiuse. 

LA TESTIMONIANZA – La positività di Michaela Turco, 33 anni, dalla Sicilia per affrontare la malattia e dare alla luce il suo secondo figlio.

Michaela Turco, siciliana, ha 33 anni, una splendida famiglia con un figlio di 3 anni quando scopre di essere nuovamente in gravidanza. A marzo 2023 la diagnosi di un tumore rarissimo della sfera genitale (sarcoma epitelioide di tipo prossimale della vulva) arriva come una tempesta e mette tutto in discussione. E così Michaela arriva a Pavia, presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, per essere presa in carico da un’equipe multidisciplinare di oncologi medici (Dott.ssa Simona Secondino, Prof. Paolo Pedrazzoli), ginecologi (Dott.ssa Chiara Cassani, Prof. Arsenio Spinillo, Dott.ssa Francesca Perotti, Dott.ssa Alessia Arossa), psicologi (Dott. Simone D’Alpaos), anatomo-patologi (Dott.ssa Stefania Cesari), anestesisti (Dott.ssa Maria Paola Delmonte, Dott.ssa Federica Broglia) e radiologi (Dott.ssa Anna Gallotti). In poche settimane Michaela viene sottoposta ad un intervento chirurgico radicale e a 4 cicli di chemioterapia, sempre con un attento monitoraggio della crescita e del benessere fetale. Ettore nasce il 14 giugno con parto naturale, pesa 3120 gr e sta benissimo, così come Michaela.

Michaela, cosa ha provato quando ha ricevuto per la prima volta la diagnosi di questa neoplasia?
Prima di tutto incredulità, ricordo tanta confusione anche tra i medici; poi ho pensato “Perché proprio a me?”. In famiglia non ci sono mai state diagnosi di neoplasie e nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo da lì in avanti. Tante emozioni, ma il primo pensiero è stato per mio figlio, a come avrebbe reagito, a come informarlo e come comportarmi. Io e mio marito, che mi è sempre stato vicino, eravamo inermi. Soprattutto all’inizio mia mamma è stata fondamentale, è lei che si è attivata per portarmi a Pavia dove erano in grado di gestire sia il mio tumore sia la mia gravidanza.”

E adesso che le cure sono terminate ed è nato il suo bambino, come si sente?
Fisicamente sono stanca, ma faccio tutto e non mi precludo niente, dalle passeggiate alla bicicletta! Ovviamente l’intervento chirurgico in una zona così delicata ha lasciato dei segni, ma so che questi esiti e la stanchezza passeranno. Ancora è presto! Ma io mi sveglio la mattina e sto bene! Psicologicamente ci sto lavorando! Tornare a casa è stato emozionante oltre misura, dopo 4 mesi lontana! Anche se mio marito, mio figlio e la mia famiglia sono stati con me, mi mancava stare a casa mia, la mia quotidianità…Se ripenso all’inizio di questa vicenda ho le lacrime, tante parole sbagliate che hanno lasciato il segno e a cui ancora non posso fare a meno di pensare.”

Durante il percorso di cura (chirurgia e chemioterapia) il suo corpo è cambiato, come ha vissuto questo cambiamento?
All’inizio l’ho presa molto positivamente; nella vita ho sempre cambiato, acconciatura, forma e colore dei capelli, mi sono sempre divertita! Mi sono tagliata i capelli prima di iniziare la chemio, ma il peggio è stata comunque la caduta completa dei capelli…Una bella batosta…Mi dava fastidio anche vedermi allo specchio. La prima cosa che facevo la mattina era mettermi la cuffietta! ora stanno ricrescendo ed è tutto più facile!

Che cosa si sente di consigliare alle donne che si trovano ad affrontare un’esperienza simile alla sua?
Essere positive e crederci sempre, questo mi ha aiutato tantissimo! Il 24 settembre ci sarò, anche se dalla Sicilia, voglio contribuire con la mia storia di speranza per sostenere altre donne che si trovino ad affrontare esperienze simili.


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