Capolavoro Aouani, 2h04:26 record a Tokyo
Un altro capolavoro per Iliass Aouani a Tokyo. Nella città del bronzo mondiale, l'azzurro firma un eccellente record italiano portando la maratona azzurra per la prima volta sotto le due ore e cinque minuti: 2h04:26 è il tempo con cui nella notte italiana sgretola di quasi un minuto il primato nazionale che apparteneva a Yohanes Chiappinelli dal dicembre del 2024 (2h05:24 a Valencia). Aouani si migliora di 100 secondi esatti, un minuto e quaranta, rispetto al precedente personale di 2h06:06 corso sempre a Valencia nel 2024 e si riprende il record italiano che aveva detenuto per quasi un anno tra il 2023 e il 2024. Inoltre sbarca con decisione nella top ten europea di tutti i tempi, al settimo posto, a cinquanta secondi dal belga primatista continentale Bashir Abdi (2h03:36). Nella capitale giapponese la vittoria è per l'etiope Tadese Takele (2h03:37) in un arrivo in volata sui keniani Geoffrey Toroitich (2h03:38) e Alexander Mutiso (2h03:38). Sesta piazza per il portacolori delle Fiamme Azzurre. Successo al femminile per la keniana Brigid Kosgei con 2h14:29.
LA GARA - Aouani viaggia sempre nel gruppo di testa, in pieno controllo, con gli occhiali scuri e l'immancabile 'durag' sul capo. Passaggio alla mezza maratona in 1h02:01, ai trenta chilometri in 1h28:02, con una proiezione inferiore alle due ore e quattro, mostrando un'apparente facilità d'azione nel drappello composto da nove maratoneti. È qui che comincia realmente la maratona. Il gruppo si assottiglia intorno al 36esimo chilometro e l'azzurro perde contatto dal quartetto al comando (Takele, Toroitich, Mutiso e l'altro keniano Daniel Mateiko) che imprime un cambio di passo severo (37° km in 2:48). Aouani rimane per circa tre chilometri insieme all'etiope Muktar Edris, poi perde la sua scia e prosegue in solitaria stringendo i denti nel tratto finale, ma con la forza di alzare le braccia per la felicità sul traguardo.
ILIASS: "FINALMENTE UN TEMPO CHE MERITO" - "Finalmente un crono che mi dà il rispetto che merito - le parole di Iliass Aouani al telefono dal Giappone - Avevo vinto medaglie, certo, ma non averle ancora affiancate a una prestazione cronometrica importante mi dava fastidio. Ora c'è, e so che posso valere almeno 2h03, però è un bene migliorare passo dopo passo. Purtroppo ho avuto problemi di crampi ad entrambi i polpacci negli ultimi cinque chilometri, e in particolare negli ultimi 2 km era qualcosa 'da panico', credevo di cadere a terra. È un problemino che dovremo sistemare per il futuro. L'azione dei miei rivali al 37esimo chilometro è stata un po' troppo costosa per me, ma in generale posso dire di aver gestito bene la gara. Tornare a Tokyo è stato bellissimo, ho sentito un 'botto' di italiani sul percorso fare il tifo per me, oltre al mio coach Massimo Magnani e al mio manager Marcello Magnani. Rientrerò in Italia felice, pieno. Pronto per pensare agli Europei di Birmingham di agosto, su distanza ancora da definire, e ai Mondiali di corsa su strada a Copenhagen in settembre".
TOKYO PORTAFORTUNA - Per il milanese Aouani, 30 anni, allenato a Ferrara da Massimo Magnani, era la decima maratona in carriera, a quattro anni dal debutto nella Milano Marathon del 2022. Sulle strade di Tokyo aveva già stupito nello scorso settembre con il terzo posto ai Mondiali, dopo aver conquistato in aprile il titolo europeo della maratona a Lovanio.
I PASSAGGI - 14:48 (5 km) - 29:28 (10 km) - 44:09 (15 km) - 58:51 (20 km) - 1h02:01 (mezza) - 1h13:21 (25 km) - 1h28:02 (30 km) - 1h42:57 (35 km) - 1h57:42 (40 km)
Fonte: FIDAL