La nipote di Bruno Conti, ora fidanzata con Pisilli, e il post sull'ex fidanzato violento: la foto mette i brividi
"Siate in grado di distinguere l'amore vero dalla possessività, dalla tossicità e dalla falsità". Si apre così il post di Anastasia Conti, nipote dell'ex calciatore Bruno Conti e fidanzata di Niccolò Pisilli, che in occasione della giornata contro la violenza sulle donne ha deciso di raccontare la sua storia. Accompagnata al suo racconto anche la foto di un orecchio sanguinante, testimonianza degli abusi subiti nel suo precedente rapporto. Una storia che mette i brividi, come la foto pubblicata dalla ragazza. Considerando che Anastasia, figlia di Andrea Conti, ha poco più di 20 anni e la storia risale a un paio di anni fa, questo rende ancora più evidente quanto l'emergenza sia forte e riguardi purtroppo ragazze sempre più giovani.
Anastasia Conti: "Ai primi segnali di allarme, andate via"
"Non permettete mai a nessuno di prendere il controllo su di voi - scrive Anastasia su Instagram -, di usarvi come se foste niente. Solo perché manipolate da un amore che amore non è. Non permettete a nessuno di decidere come vi dovete vestire, cosa potete o non potete fare, cosa potete pubblicare sui vostri social. Non perdonate solo per paura di perdere quella persona: ai primi segnali di allarme, andate via. Perché dopo sarà troppo tardi”.
Anastasia Conti e Pisilli: "Troverete l'amore che meritate"
Dopo un rapporto evidentemente tossico, Anastasia ha ritrovato l'amore grazie a Niccolò Pisilli. La storia con il giocatore della Roma va avanti a gonfie vele da ormai da un anno, come testimoniano le foto pubblicate sui social. E proprio Pisilli viene indirettamente citato in questo post, a testimonianza di un amore speciale: "Ci sarà qualcuno che vi amerà e vi accetterà per quello che siete con tutti i pregi e i difetti che ognuna di noi ha. Non abbiate paura di andare avanti. Troverete l'amore che meritate”. Un post forte, virale, immediato. Con la speranza che se anche solo una ragazza che lo avrà visto avrà trovato la forza di denunciare o liberarsi di un rapporto malato allora sì che i social avranno fatto il loro dovere.
