Eredità Pippo Baudo, i dissensi tra gli eredi bloccano il testamento
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Eredità Pippo Baudo, i dissensi tra gli eredi bloccano il testamento  

L'eredità di Pippo Baudo fa discutere: da mesi va avanti un confronto serrato tra figli e assistente. Ville, immobili e beni al centro della contesa
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La vicenda dell’eredità di Pippo Baudo continua a far discutere e a tenere banco a mesi dalla scomparsa del grande conduttore, avvenuta il 16 agosto 2025. Al centro della contesa ci sono i suoi figli, Tiziana e Alessandro, e la storica assistente Dina Minna, figura da sempre molto vicina a Baudo sia sul piano professionale sia personale. A rendere il quadro complesso sono soprattutto i tre diversi testamenti redatti negli ultimi anni di vita del presentatore, tra il 2020 e il 2023. Documenti che, pur con alcune differenze, conterrebbero indicazioni piuttosto chiare: vendere l’intero patrimonio e dividere il ricavato tra i tre eredi, assegnando il 35% ciascuno ai figli e il restante 30% a Dina Menna.

Perché ci sono problemi con l'eredità di Pippo Baudo

Alcuni beni risultano di facile gestione. È il caso dell’appartamento in via della Vite, nel cuore di Roma a pochi passi da piazza di Spagna, e della sede della società Starprogramme in via della Giuliana, che sarebbe stata attribuita direttamente a Menna. Più complicata, invece, la situazione legata ai terreni di Fiano Romano e a quelli in Sicilia, considerati meno immediati da collocare sul mercato. Per quanto riguarda il patrimonio in denaro, emergono ricostruzioni basate su testimonianze riportate in due libri: uno di Emilio Randacio e l’altro di Walter Croce. In entrambi si parla di cifre importanti, risalenti alle vecchie lire, che ammonterebbero a diverse decine di miliardi. Croce, ex collaboratore Mediaset, aveva ricordato in particolare il celebre contratto da 10 miliardi firmato da Baudo al momento del passaggio alle reti di Silvio Berlusconi. Negli ultimi anni di vita, Baudo avrebbe però alleggerito il proprio patrimonio immobiliare, forse proprio per evitare future dispute. Nel 2020 aveva venduto la villa di Morlupo, vicino Roma, mentre aveva donato al Comune la Palazzina Borghese del paese. Nel 2018, inoltre, era stata venduta la villa in Sardegna, posseduta in comproprietà con Katia Ricciarelli, per 825mila euro.

Il patrimonio immobiliare di Pippo Baudo

Infine, sul capitolo londinese, spesso al centro di indiscrezioni, è intervenuto il commercialista Andrea Masini, che ha chiarito come non si trattasse di immobili di pregio nel centro di Londra, ma di casette sulla Manica cedute già nel 2000. Masini ha anche sottolineato la totale trasparenza dei movimenti economici negli ultimi anni della vita di Baudo. Una vicenda complessa, dunque, destinata probabilmente a proseguire ancora, mentre si cerca di fare chiarezza definitiva su uno dei patrimoni più discussi della storia della televisione italiana.


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