L'eredità di Valentino, quanto vale il patrimonio dello stilista© Virginia Farneti

L'eredità di Valentino, quanto vale il patrimonio dello stilista

Patrimonio ed eredità di Valentino Garavani: quanto ha guadagnato lo stilista italiano durante la sua lunga carriera nella moda
5 min

Valentino Garavani, il leggendario stilista italiano il cui nome è diventato sinonimo di eleganza e glamour da red carpet, è scomparso a Roma all'età di 93 anni, lasciando dietro di sé un'eredità straordinaria. Al momento della sua morte, il suo patrimonio netto era stimato intorno a 1,5 miliardi di dollari. Una fortuna accumulata in decenni di creatività disciplinata, gestione strategica del marchio e giuste intuizioni aziendali. Più che un semplice stilista, Valentino è stato un pioniere che ha trasformato l'alta moda in un impero globale.

Il patrimonio dello stilista Valentino Garavani

La consistenza del patrimonio di Valentino Garavani è complessa da quantificare con precisione, ma le stime lo collocano intorno a 1,5 miliardi di euro. Un valore costruito anche attraverso un articolato patrimonio immobiliare, distribuito tra alcune delle località più esclusive d’Europa e degli Stati Uniti. A Roma lo stilista possedeva la villa sull’Appia Antica, dimora principale e rifugio privato, oltre a un superattico in via dei Condotti, a pochi passi dalla sede storica della maison. Nei mesi estivi si trasferiva spesso a Capri, nella villa La Cercola, dove ormeggiava il T.M. Blue One, yacht di 47 metri. All’estero figuravano un palazzo ottocentesco a Holland Park, a Londra, che ospitava anche cinque opere di Pablo Picasso, il castello di Widewille in Francia, circondato da un vasto parco, un attico a Park Avenue, a New York, e lo chalet di Gstaad, meta abituale dei soggiorni invernali.

Come Valentino Garavani ha costruito il suo impero

Il successo economico di Valentino Garavani si è fondato su tre direttrici principali: il prestigio dell’alta moda, lo sviluppo del prêt-à-porter e una gestione lungimirante del marchio nel lungo periodo. Le sfilate fiorentine dei primi anni '60 ne imposero il nome all’attenzione di compratori e stampa internazionale, ma il vero punto di svolta arrivò con Jacqueline Kennedy, che gli commissionò alcuni abiti dopo l’assassinio del presidente John F. Kennedy e, successivamente, il vestito da sposa per il matrimonio con Aristotele Onassis. Da quel momento, Valentino divenne il riferimento di una clientela d’élite che comprendeva, tra le altre, Elizabeth Taylor, Sophia Loren, Audrey Hepburn, fino a Jennifer Lopez e Anne Hathaway. Se l’alta moda garantì fama e autorevolezza, furono le linee di prêt-à-porter, i profumi, gli accessori e i contratti di licenza a consentire l’espansione globale del marchio. Una svolta decisiva sul piano finanziario si ebbe alla fine degli anni Novanta, quando Valentino e il socio storico Giancarlo Giammetti cedettero il Valentino Fashion Group al gruppo HdP per una cifra stimata intorno ai 300 milioni di dollari. Le successive acquisizioni da parte di Marzotto e, più tardi, di investitori del Qatar accrebbero ulteriormente il valore del brand, consolidando la posizione patrimoniale dello stilista anche dopo il ritiro dall’attività operativa.

A chi va l'eredità di Valentino Garavani

Valentino Garavani non lascia eredi diretti: non si è mai sposato e non ha avuto figli. La destinazione del suo ingente patrimonio è quindi regolata dalle disposizioni testamentarie predisposte dallo stilista negli anni. Un ruolo centrale è affidato alla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, nata con finalità filantropiche e culturali e pensata per preservare e promuovere valori legati all’arte, alla bellezza e all’impegno sociale. Accanto alla fondazione, il testamento potrebbe prevedere beneficiari tra i familiari indiretti, come nipoti, e tra le persone a lui più vicine sul piano affettivo, che hanno condiviso con lui lunghi tratti di vita personale e professionale.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Attualità