Tiger Woods arrestato dopo l'incidente, cosa è successo in Florida

Nuovi guai per il golfista Tiger Woods, che è stato arrestato dopo un incidente in Florida: il dettaglio che cambia tutto
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Tiger Woods è stato arrestato in Florida, dove vive, con l’accusa di guida in stato di ebbrezza. A darne notizia è stato l’ufficio dello sceriffo della contea di Martin, come riportato dalla CNN. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, nel primo pomeriggio di venerdì 27 marzo il campione di golf si trovava alla guida di una Land Rover quando è entrato in collisione con un pick-up che trainava un rimorchio. L’impatto ha provocato il ribaltamento del veicolo di Woods su un lato. All’arrivo degli agenti, il golfista mostrava segni di alterazione, mentre dalle prime verifiche sarebbe emerso un comportamento di guida irregolare nei momenti precedenti all’incidente. Lo sceriffo ha precisato che Woods non risultava sotto l’effetto dell’alcol: il test dell’etilometro ha infatti dato esito negativo. Ma il rifiuto di sottoporsi all’analisi delle urine ha fatto scattare l’accusa di guida in stato di ebbrezza, secondo quanto previsto dalla normativa locale. Woods non ha riportato ferite nell’incidente ed è stato condotto in carcere: come stabilito dalla legge dovrà rimanere qui per almeno otto ore.

Non è la prima volta che Tiger Woods viene arrestato

Per Tiger Woods, l’arresto per guida in stato di ebbrezza non rappresenta un episodio isolato. Tra i precedenti più noti al di fuori dell’attività sportiva figura quello del 2017, che riportò al centro dell’attenzione pubblica le sue condizioni di salute e l’uso di farmaci su prescrizione. Il 29 maggio di quell’anno, Woods fu fermato dopo essere stato trovato dalla polizia addormentato al volante della propria auto, con il motore ancora acceso. Gli accertamenti esclusero immediatamente la presenza di alcol nel sangue, orientando invece le indagini verso l’assunzione di farmaci. Lo stesso golfista spiegò in seguito di aver avuto una "reazione inaspettata" a un mix di medicinali prescritti per il dolore e per il sonno, a seguito di diversi interventi chirurgici alla schiena. Le analisi tossicologiche confermarono la presenza di più sostanze, tra cui antidolorifici e ansiolitici, che avevano compromesso la sua capacità di guidare in sicurezza. Inizialmente accusato di guida in stato di ebbrezza, Woods si dichiarò poi colpevole di guida spericolata, reato meno grave che gli consentì di evitare il carcere. La sentenza prevedeva libertà vigilata e la partecipazione obbligatoria a un programma di educazione alla guida sotto effetto di sostanze. Dopo il procedimento giudiziario, il campione fu inoltre ricoverato in una struttura specializzata per affrontare un percorso di riabilitazione legato all’uso di farmaci. Un passaggio che segnò uno dei momenti più delicati della sua vita personale, lontano dai campi da golf.

Un altro incidente per Tiger Woods

Tiger Woods non è nuovo ad incidenti al volante. Nel febbraio 2021, durante la settimana del Genesis Open, il golfista fu vittima di un violento schianto che rischiò di cambiare per sempre la sua vita. In quell’occasione l’auto si ribaltò più volte e i soccorritori dovettero estrarlo dalle lamiere con strumenti speciali. Le conseguenze furono gravissime: fratture esposte di tibia e perone alla gamba destra e una lunga serie di interventi chirurgici. Da allora, il suo fisico non è stato più lo stesso. La riabilitazione è stata lunga e complessa, e ogni ritorno in campo si è trasformato in una sfida contro il dolore e i limiti imposti dal suo corpo.

Carriera in salita e il sogno Masters che sfuma

Gli ultimi anni di Tiger Woods sono stati una continua lotta. Il campione, uno dei più forti di sempre, ha faticato a ritrovare continuità: poche presenze, ritiri forzati e diversi tagli mancati, un’anomalia per chi ha scritto la storia di questo sport. Il problema principale resta la resistenza fisica. Completare un giro da 18 buche, che può durare anche cinque ore, è diventato un ostacolo enorme a causa dei dolori al ginocchio e alla gamba. Il nuovo incidente, tra l'altro, arriva proprio nel momento in cui sembrava intravedersi uno spiraglio. Woods era tornato in attività nella TGL, la lega di golf tecnologico fondata insieme a Rory McIlroy, e si parlava di un possibile rientro al Masters di Augusta, in programma il 9 aprile. Un’ipotesi che ora appare sempre più lontana. Ancora una volta, il destino si mette di traverso sulla strada di Woods, costringendolo a fermarsi proprio quando sembrava pronto a ripartire.


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