La figlia di Licia Colò: "Perché Nicola Pietrangeli mi ha rovinato la vita"

La figlia di Licia Colò: "Perché Nicola Pietrangeli mi ha rovinato la vita"

Liala Antonino racconta il bullismo subito per il cognome famoso e l’affetto per Pietrangeli: "Mi ha fissato standard altissimi"
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"Nicola Pietrangeli mi ha rovinato la vita". A pronunciare questa frase provocatoria Liala Antonino. In realtà si tratta di una battuta affettuosa rivolta al famoso tennista, per anni compagno di sua madre Licia Colò, diventato nel tempo un modello umano e maschile difficilmente eguagliabile. "Conoscere un uomo così charmant, brillante ed elegante mi ha fissato standard altissimi", ha raccontato al Corriere della Sera. Una frase ironica che però introduce perfettamente il mondo della giovane figlia della conduttrice: una ragazza cresciuta tra personaggi pubblici, viaggi e cultura, ma anche tra pressioni, aspettative e il desiderio costante di costruirsi una strada autonoma. Studentessa di Comunicazione, Liala oggi guarda al mondo dell’informazione e dell’intrattenimento con l’ambizione di raccontare persone e luoghi, seguendo l’esempio della madre e di una figura che considera fondamentale: Oriana Fallaci. Dopo una parentesi nel settore della moda, ha deciso di cambiare direzione. "Ho capito che non stavo esprimendo davvero il mio potenziale", ha spiegato, rivendicando la scelta di cercare un percorso più vicino alla propria identità. Pietrangeli e la Colò sono stati insieme dal 1987 al 1994: un amore importante e intenso nonostante i trent'anni di differenza. La figlia di Licia è nata nel 2005 ma ha avuto modo di conoscere Nicola, che ha saputo mantenere con la madre un bel rapporto d'amicizia. Il campione è poi scomparso nel 2025 a 92 anni.

Il peso del cognome famoso e gli anni del bullismo

Dietro la sicurezza che mostra oggi, però, ci sono stati anni complessi. Liala Antonino racconta infatti di aver vissuto episodi di bullismo durante il periodo scolastico proprio per il fatto di essere figlia di un volto molto noto della televisione italiana. Commenti, stereotipi e pregiudizi che, col tempo, avrebbero coinvolto persino alcuni insegnanti. Un’esperienza difficile che non le ha però tolto la voglia di dimostrare il proprio valore senza scorciatoie. Anzi, proprio quel clima avrebbe rafforzato in lei il desiderio di non sfruttare il cognome famoso come corsia preferenziale. Una scelta che continua ancora oggi, mentre costruisce il proprio futuro professionale lontano da etichette e privilegi.

Licia Colò, i viaggi e l’idea di libertà

Nel racconto di Liala emerge continuamente la figura di Licia Colò, non soltanto come madre ma come esempio di coerenza personale e professionale. "Mi rende orgogliosa il fatto che non si sia mai venduta e abbia sempre difeso i suoi ideali", dice parlando della conduttrice. I ricordi più belli coincidono spesso con i viaggi condivisi: le esperienze in Tanzania, le giornate nella natura, lo sport e le avventure vissute insieme lontano dall’Italia. Momenti che hanno costruito un rapporto molto forte e alimentato la sua curiosità verso il mondo. Accanto all’influenza della madre c’è poi quella del padre Alessandro Antonino, pittore e documentarista, con cui oggi collabora nella società di produzione di famiglia. Un ambiente creativo che le ha trasmesso l’amore per la scrittura e la narrazione, strumenti con cui spera presto di affermarsi in modo definitivo.


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