Cronaca
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Lockdown Italia, tutti gli scenari: le novità dei nuovi Dpcm

Ecco come funzionerà la chiusura morbida che il premier sta studiando in caso la curva dei contagi non dovesse rallentare in questi giorni. Si sta per entrare nello scenario 4, il più grave di tutti

Lockdown Italia, tutti gli scenari: le novità dei nuovi Dpcm
© ANSA

ROMA - C'è un valore sul quale sono fissati gli occhi di tutti gli esperti. Quello dell’indice di trasmissione del virus che non deve mai superare 1,5. Anzi, in realtà non dovrebbe salire sopra l'1. Ma mezzo punto in più sarebbe comunque gestibile. Oltre, invece, sono dolori. In Italia siamo ad 1,6. Un dato che preoccupa e che indica come la velocità di diffusione del coronavirus sia quasi irrefrenabile. La verità è che non siamo più nello scenario 3, ma nel 4, quello da allarme rosso, quello più alto nella classificazione dei livelli di rischio di fronte all’avanzata del contagio nel nostro paese. Il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ieri è stato chiaro: "Nessun sistema sanitario reggerebbe a questi numeri, tanto meno in Italia. Le terapie intensive non sono un problema in questo momento, ma se il contagio dovesse continuare a crescere a questi ritmi la situazione potrebbe precipitare".

Le regioni più in affanno

La verità è che l’indice di trasmissione di alcune regioni è addirittura arrivato a 2. Parliamo di Campania, Lombardia, Valle d’AostaPiemonteLiguria sono altre regioni in affanno. Il Lazio è ad un passo dal limite di gestione, in questo momento è a 1,49 con Roma attorno a 1,3-1,4. Il problema è che i dati crescono a ritmi molto elevati con un incremento importante di ricoveri e decessi. Certo, si fanno più tamponi (siamo arrivati a oltre 200 mila al giorno) ma la situazione è allarmante e va gestita con misure adeguate. 

Gli ospedali cominciano a soffrire

Gli ospedali sono in affanno, in particolare i pronto soccorso, presi d'assalto da persone che, terrorizzate, salgono in macchina e corrono a farsi esaminare anche un mal di gola. Per il momnento il premier Giuseppe Conte non si espone. rimane in una posizione attendista ma è chiaro che nuovi Dpcm sono in arrivo e l'ombra di un lockdown aleggia sempre più chiaramente sopra le teste di tutti gli italiani.

La strategia del premier Conte

L'idea di Conte è quella di aspettare almeno un'altra settimana per capire se l'ultimo Dpcm possa aver sortito un effetto calmante sul tasso di crescita dei contagi. Si aspetterà fino a domenica 8 novembre, a due settimane esatte dall'ultimo decreto emanato. La speranza è che non si debba ricorrere ad una nuova stretta da lunedì 9.

Il lokcdown morbido: ecco come funzionerà

La soglia di allarme è stata fissata giorni fa: 2.500 malati in terapia intensiva e 35-40mila contagi. L’ipotesi più accreditata, in questo scenario, è quella di un lockdown morbido sul modello francese. Dal 9 novembre potrebbero restare aperte solo scuole (materne ed elementari), aziende, fabbriche e uffici. Si potrà uscire solo per andare ad accompagnare i propri figli a scuola, per andare a lavorare o per ragioni mediche. Per il resto tutti a casa con i negozi chiusi (tranne quelli di generi alimentari). E' dato per scontato anche lo stop agli spostamenti tra comuni e regioni. Si parla inoltre di imporre un lockdown ancora più duro alle grandi città più colpite come Milano e Napoli. Addirittura la stretta potrebbe arrivare nella città lombarda già da questo fine settimana. Si attende con trepidazione l'incontro che ci sarà a breve tra il sindaco Beppe Sala e il governatore Attilio Fontana.

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