Max Pezzali strega e commuove Imola tra canzoni eterne e quel ricordo di Senna...
La frase è presa in prestito da un (ex) giocatore dell'Inter: "In un mondo di mitomani, ai giovani direi di essere Max Pezzali". Già: a 57 anni non solo ha l'energia di un ragazzino, ma anche l'umiltà e l'entusiasmo di chi non riesce proprio a dare nulla per scontato. Figuriamoci 85mila persone (numeri veri, reali) che riempiono un autodromo per cantare con lui i successi di un vita. Quello di ieri sera è stato per Pezzali il concerto che vale una carriera, con più fan a cantare e anche con più giornalisti al seguito. Fa sorridere, forse solo chi non c'era, pensare che quando ha avuto una piccola fase in le sue canzoni non erano più così di moda, Max era ignorato dalla stampa mainstream. Ma tant'è. In un mondo di mitomani, è bello essere Max Pezzali. Appunto. Che non dimentica chi è stato, i picchi altissimi e quelli più bassi; che ha avuto il coraggio di cambiare tutto e tutti - a partire da alcune situazioni tossiche intorno a sé - ma non ha mai snaturato la sua essenza. E visto che, come dice Maria De Filippi, di Pavia come lui: "Il pubblico non lo freghi", Pezzali macina da tre anni sold out a rotta di collo. Ha già venduto 240mila biglietti per il prossimo anno, lavora a nuovi progetti (con calma, non deve dimostrare niente a nessuno), si gode le "Bottiglie vuote" dell'estate con Zanotti e i Pinguini Tattici Nucleari e riempie Imola. Il regno dei motori. In un live che è un karaoke infinito: giovani e meno giovani, bambini e ragazzi, persino qualche settantenne che, racconta sui social, "qui è sempre venuto a vedere solo le macchine. Ma mia moglie voleva fare una serata diversa. Mi fanno un po' male le gambe ma va bene".
Pezzali a Imola, l'omaggio da brividi a Senna
E allora, visto che di motori si parla, oltre che di musica (Cumuli rifatta dal vivo è strepitosa, per chi non c'era basta andare su Instagram), il ricordo dei piloti che hanno fatto grande Imola, e in particolare Ayrton Senna, commuove tutti. Sulle note de "Gli anni", uno dei suoi brani più iconici, sono stati proiettati i volti dei piloti che hanno fatto la storia del circuito. Poi l'omaggio a Lucio Dalla e alla sua "Ayrton", la canzone dedicata a Senna scomparso proprio a Imola nel 1994. A chiudere il tributo una frase di Enzo Ferrari proiettata a tutto schermo: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere". Vale per chi guida una monoposto, per chi canta da 30 anni. E vale semplicemente per chi, ogni giorno, combatte per qualcosa che gli sta a cuore. Pezzali ha saputo e sa raccontarlo come nessuno. Il prossimo anno lo aspettano - ancora. -gli stadi, qualcosa legato al calcio potrebbe esserci: è appassionato di pallone e tifosissimo dell'Inter. E qui torniamo alla frase iniziale: "In un mondo di mitomani, siate Max Pezzali".
Max Pezzali a Monaco per la finale di Champions
A Monaco, il giorno della finale di Champions, mentre tutti i "vip" erano chiusi in hotel a cinque stelle, Max, arrivato da Miami con moglie e figlio, passeggiava per la città, sempre disponibile per foto e due chiacchiere. Non è mai cambiato nel corso degli anni, anche se oggi la percezione che ne hanno gli altri è profondamente diversa. Infine, che poi la fine non è, ma piuttosto l'inizio di tutto, ci sono le canzoni. Impossibile non saperle a memoria, impossibile non aver voglia di condividerle con qualcuno e non cantarle come se il tempo non passasse mai. E, allora, forse il segreto è proprio questo: in un mondo di mitomani, siate Max Pezzali. La vita vi ringrazierà.
