La vedova di Mihajlovic torna in tv: "Voglio realizzare il suo ultimo desiderio"

Arianna Mihajlovic da Mara Venier a Domenica in per raccontare la sua nuova vita dopo la terribile perdita di tre anni fa
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Arianna Mihajlovic è tornata in tv, a Domenica In. Nel salotto di Mara Venier ha raccontato la sua nuova vita dopo la morte del marito Sinisa, avvenuta nel 2022. Un dolore immenso per l'ex soubrette che oggi ha deciso di dedicarsi alla vita privata, ai figli e ai nipoti, ma ha ripreso anche a lavorare. "Sto cercando di andare avanti, di sostenere i miei figli", ha spiegato Arianna. "Piano piano mi sto riprendendo, voglio dare un messaggio positivo ai miei figli e a tutte le persone che stanno soffrendo. Oggi sono qui proprio per dare questo messagio: che si può andare avanti, si deve andare avanti".

Il nuovo lavoro di Arianna Mihajlovic

Durante l'intervista a Domenica In, Arianna Mihajlovic ha ripercorso gli anni del suo felice matrimonio con Sinisa, culminato con l'arrivo di ben cinque figli. Per amore dell'ex calciatore, Arianna - oggi splendida 54enne - ha lasciato il suo lavoro nel mondo dello spettacolo. Una scelta di cui non si è mai pentita anche se ora ha intrapreso un nuovo percorso professionale. Da un paio d'anni gestisce insieme alla sua famiglia un ristorante a Roma, il Parnaso, spesso frequentato da sportivi e personaggi noti. Di recente ha mangiato qui il tennista Djokovic ma sono passati di lì anche il cantante Ultimo, l'ex nuotatrice Federica Pellegrini e l'ex difensore Marco Materazzi, solo per citare alcuni.

L'ultimo desiderio di Mihajlovic

"Non mi piace far vedere ai miei figli, a chi mi conosce, la mia sofferenza; me la vivo da sola e combatto ogni giorno per loro. Gli anni della malattia sono stati veramente duri, abbiamo sofferto tanto...È sempre nel mio cuore", ha rimarcato Arianna in tv. Parlando del marito ha aggiunto: "Stava mesi interi in ospedale, ogni mattina andavo da lui con il sorriso; notava ogni minimo cambiamento quindi cercavo di tranquillizzarlo con il mio sguardo". Poi ha ricordato: "Prima di morire, una sera eravamo tutti in ospedale, c'era anche la piccola Violante. Mi disse: ‘Stasera sono felice perché ci siete tutti, però ne voglio di più di nipoti’...Ora voglio vivere anche per lui; voglio stare con i figli, i nipoti, voglio combattere come se lui fosse qui. Non mi piace la parola sconfitta, anche perché lui non voleva mai perdere...Non ha perso, ha dato un messaggio di grande forza e coraggio".


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