© ANSA Sanremo 2026, l'annuncio di Carlo Conti: "Un gruppo di medagliati olimpici sul palco"
Fervono i preparativi per il Festival di Sanremo 2026 e Carlo Conti sta pensando ad un momento simbolico capace di unire il Paese. Il conduttore e direttore artistico, ospite in radiovisione su Rtl 102.5 durante il programma Giletti 102.5, ha lanciato un’idea che profuma di orgoglio nazionale: portare sul palco dell’Ariston un gruppo di medagliati olimpici italiani.
Carlo Conti vuole a Sanremo gli atleti delle Olimpiadi
"Sarebbe bello avere un intero gruppo di medagliati olimpici, per fare una foto sul palco e celebrare anche a Sanremo i risultati fantastici delle nostre atlete e dei nostri atleti", ha spiegato Carlo Conti. Un desiderio che va oltre la semplice passerella televisiva e che punta a trasformare il Festival in una vetrina non solo musicale, ma anche sportiva e istituzionale. L’idea sarebbe quella di dedicare uno spazio agli azzurri protagonisti delle recenti imprese olimpiche, offrendo loro il tributo del pubblico dell’Ariston e milioni di telespettatori. Un’immagine corale, una fotografia simbolica capace di raccontare talento, sacrificio e successi italiani davanti a una platea internazionale. Sanremo potrebbe così diventare anche il luogo della celebrazione dello sport, intrecciando note e medaglie in un unico grande applauso.
Carlo Conti: "Ho carta bianca nelle scelte per Sanremo"
Durante l'intervista radiofonica, Carlo Conti ci ha tenuto a ribadire che a Sanremo "noi direttori artistici abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, di dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo. Siamo professionisti e lavoriamo con autonomia". È dunque poi tornato sulla vicenda Pucci: "Se ci sono stati errori è solo colpa mia: Pucci era una scelta del tutto autonoma, era stato premiato all'Arena per gli incassi del teatro, a Zelig non era mai successo niente. Ma il festival è nell'occhio del ciclone e si viene tirati un po' tutti per la giacca, è l'occasione per parlare e sparlare".