Milano travolge ancora Venezia: 2-0 nella finale playoff e scudetto a un passo

Dopo il +20 di gara-1 l'EA7 batte l'Umana anche nel secondo round (92-79), andato in scena in un Forum tutto esaurito: per la squadra di Poeta ora match-point in Laguna
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MILANO - L'EA7 Milano non trema e spinta dal tifo di un Forum tutto esaurito, dopo il +20 di gara-1, domina anche la seconda gara della finale scudetto contro l'Umana Venezia (92-79) e vede ora da vicino il titolo, che può arrivare già nel terzo scontro in programma martedì (16 giugno) al Taliercio. Storica l'impresa in caso di successo, perché sarebbe la prima volta nella storia del club biancorosso che finiscono in bacheca campionato, Coppa Italia e Supercoppa nella stessa stagione.

Milano travolge Venezia e vola 2-0 nella finale scudetto

Se Mannion e Diop erano stati i clamorosi protagonisti di giovedì scorso, questa volta il proscenio lo prendono di forza Brooks (19, 5/7 da tre), LeDay (18, 4/5 da tre) e Bolmaro (16). Per Venezia sprazzi di Wiltjier (19) e Candi (11), mentre gli altri sistemano le statistiche a partita ormai perduta, quando Milano stacca le mani dal manubrio in colpevole anticipo e la Reyer rintuzza fino a -10 nell'ultimo minuto. Eppure, era stata proprio Venezia a firmare il primo canestro della gara: sarà anche il loro ultimo vantaggio. Perché Milano piazza un 13-0 veemente con lo scatenato LeDay (segna 13 punti nel solo primo quarto). La Reyer ha un sussulto e rientra sul -5 (33-38) ma l'Olimpia ha troppi mismatch a disposizione e i minuti prima e dopo l'intervallo diventano una mareggiata: 18-0 con dieci punti consecutivi di Brooks (66-39) e massimo vantaggio (+27) al 22'. Venezia, di orgoglio, fa un break da 9-0 ma altre due triple di Brooks spengono i sogni di rimonta. In tribuna festeggia anche l'ex prodotto del settore giovanile, Luigi Suigo, che si è ritirato dal draft Nba per unirsi al prestigioso college di Villanova. Un altro giovane talento azzurro che sbarca in America.

 

 

Le parole di coach Poeta e di Leday

"Ci siamo specchiati un po', non dobbiamo farlo - ha detto alla fine del match Peppe Poeta, coach di Milano -. Questa è la chiave per le prossime partite. Adesso la serie si sposta a Venezia e sappiamo che il loro fattore campo è importantissimo. È difficile vincere al Taliercio, dobbiamo pensare un possesso alla volta". Queste invece le parole di uno dei suoi giocatori, Zach Leday: "Abbiamo costruito la vittoria di questa gara-2 sulla difesa. Siamo stati attenti ai dettagli, abbiamo passato la palla e sappiamo che, se ci passiamo la palla, siamo la squadra migliore. Ora vogliamo regalare lo scudetto a questa città e a questi tifosi".

Spahija punta tutto sul calore del Taliercio

Così invece ha parlato Neven Spahija, coach di Venezia al termine della partita: "Complimenti a Milano per il livello di basket che gioca - ha detto ai microfoni di 'Sky -. Noi siamo molto stanchi, dobbiamo recuperare un po' di energie. Loro hanno avuto cinque minuti pazzeschi alla fine del primo tempo. Sul 38-33 hanno fatto cinque canestri da 3 di fila. Ma adesso andiamo a giocare a casa nostra, davanti ai nostri tifosi. Non vogliamo mollare. Ora dobbiamo provare ad essere sereni e positivi. Abbiamo la possibilità, al Taliercio, di vincere. Il nostro palazzetto è un vulcano - ha chiosato il tecnico dei lagunari -, il pubblico ci aiuterà. Siamo arrivati in finale, siamo orgogliosi e non vogliamo fermarci qua".

Il tabellino della partita

EA7 Emporio Armani Milano-Umana Reyer Venezia 92-79
PARZIALI:
31-22, 62-39, 80-64
MILANO: Mannion 7, Ellis 3, Tonut ne, Bolmaro 16, Brooks 19, Leday 18, Ricci 5, Flaccadori ne, Guduric 4, Diop 9, Shields 5, Nebo 6. Allenatore: Poeta.
UMANA REYER VENEZIA: Tessitori 6, Cole 16, Horton 1, Lever ne, De Nicolao ne, Candi 11, Bowman 6, Wheatle 11, Nikolic ne, Parks, Wiltjer 19, Valentine 9.Allenatore: Spahija.
ARBITRI: Attard-Sahin-Valzani.
NOTE: Tiri liberi: Milano 9/14, Venezia 18/21. Usciti per cinque falli: nessuno.


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