Castori in fuga con Mbakogu

Il Carpi sempre più capolista grazie a un calcio semplice ed essenziale: corsa, organizzazione e un esecutore spietato in zona gol come l'attaccante nigeriano già nel mirino dei grandi club non solo italiani. Castori vola così a +6 sulla seconda, il Frosinone di Stellone vicino, però, al blitz esterno al Dall'Ara
Tullio Calzone
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Complici le frenate di Frosinone, Bologna e Trapani, la capolista prende il largo e se ne va a +6 sulla seconda, la squadra di Stellone, quella al momento più attrezzata a competere con il meraviglioso Carpi di Castori. Il tecnico marchigiano non si batte in nessun modo da 10 gare forte di una formula magica semplicissima con cui esalta un cecchino straordinario come Mbakogu al 10º centro stagionale. Tanta corsa e attenzione massima agli equilibri. Obiettivo sostenibile grazie alla capacità di tutti di soccorrersi vicendevolmente con un moto perpetuo che nessuna delle antagoniste ha saputo reggere finora. Neanche il Modena di Novellino che a modo suo se l’è giocata. Nulla da fare: il Carpi fa il vuoto dietro di sè.

GAUTIERI E BJELICA - Dove salgono solo lo spericolato Livorno di Gautieri che capovolge l’imberbe Catania (4 baby del ‘95 in campo e pari sfiorato da un insolito Calaiò) e lo Spezia di Bjelica che sa approfittare delle vicissitudini del Brescia, due stagioni fa ai play off con Calori in panchina e ora sull’orlo di un disastroso fallimento, tra debiti certi e improbabili investitori pakistani.

MINALA E LA MAGLIA DEL BARI - Tracce di Bari a Cittadella. Pungolato dai suoi tifosi anche in Veneto con uno striscione inequivocabile (“Onorate la nostra maglia!”), l’undici di Nicola vince con Minala. Il talento della Lazio è puntuale e fa tornare al successo esterno i pugliesi dopo 2 mesi e 2 ko che hanno rischiato di riaprire la crisi. Invece, il Bari soffre ma c’è. E la possibilità di cavalcare la passione della sua gente rimane un’opportunità intatta. Perché poco più su frenano tutte.

CALCI E NOIA ALL'ADRIATICO - Anche il Pescara e l’Avellino: all’Adriatico solo noia e calci. Poco per argomentare ambizioni. Ne ha da vendere il Perugia che nell’anticipo inchioda il Trapani alle sue responsabilità, sfiorando la vittoria. Ora 3 gare in 15 giorni (una la vigilia di Natale che poteva essere evitata), poi sosta e mercato con tante rivoluzioni annunciate e necessarie.


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