La Roma sbarca a Denver, ora il Manchester United
DENVER - La chiamano con un certo orgoglio la Mile High City, perché è l’unica metropoli del mondo costruita esattamente 1.609 metri sopra il livello del mare. Per il calcio però Denver non è l’ideale, soprattutto d’estate. Al problema del caldo qui si aggiunge quello dell’altura, che non facilita la respirazione dei giocatori.
IL PROGRAMMA. La Roma è sbarcata nella capitale del Colorado, nel cuore degli Stati Uniti, intorno alle 3 della mattina italiane, dopo un volo di quattro ore e mezza. Non c'è Strootman, rimasto a curarsi a Boston, e non c'è il presidente Pallotta, che ritroverà i suoi ragazzi a Dallas per la partita contro il Real Madrid. Il fuso è ancora più pesante rispetto a Boston, visto che siamo arrivati a -8 rispetto a Trigoria. Dopo una bella dormita, la squadra testerà alle 9.30 locali le strutture della University of Denver per il primo allenamento. Ieri invece, dopo la vittoria contro il Liverpool e prima della partenza, Garcia ha fatto lavorare i giocatori solo in palestra.
LA SFIDA. E domani, aspettando l’arrivo di Astori, si torna in campo. Comincia la Champions Cup contro il Manchester United, a un orario comodo per i teletifosi italiani ma davvero infelice per i giocatori: il calcio d’inizio allo Sports Authority Field, la casa del football dei Denver Broncos, è fissato per le 14.10, dunque le 22.10 italiane. Temperature previste oltre i 30 gradi. Se Van Gaal si è lamentato di questa tournée, Garcia certo non l’ha accolta festeggiando.
