Volata per la A: Frosinone freme

Mille tifosi al seguito a Cittadella. Stellone punta alla vittoria, ma per la promozione subito ha bisogno anche che il Bologna non vada oltre il pari e che il Vicenza cada a La Spezia
Tullio Calzone
4 min

ROMA - «Abbi dubbi»! Sarà il motto della B in questo finale che s’annuncia ricco di colpi di scena e di verdetti tutt’altro che scontati. In testa e in coda è bagarre. Per la promozione diretta manca pochissimo al Frosinone, eppure neanche Stellone può stare del tutto tranquillo. Intanto perché per festeggiare già a Cittadella non basterà incassare i 3 punti contro la compagine di Foscarini che a Bari ha fatto capire che non ha nessuna intenzione di farse da parte e rotolare disastrosamente in Lega Pro. I laziali dovranno anche augurarsi che il Bologna non vada oltre il pari contro l’Avellino e il Vicenza addirittura cada a La Spezia. Risultati non impossibili ma che chiamano in causa gli scontri diretti che, a 180 minuti dalla fine della stagione regolare, possono ancora capovolgere lo scenario. Insomma, la classifica è un grattacapo.

FROSINONE PROMOSSO SE... A Cittadella con lo spumante in ghiacciaia, dunque. Il Frosinone, tuttavia, non si lascia distrarre da niente. Anche se dovesse rimandare l’esplosione della gioia alla gara successiva con il Crotone, altro spigoloso testacoda che non promette a di buono ma non tale da spaventare una compagine straordinariamente compatta e inarrestabile. La forza del Matusa ha già sbriciolato antagoniste nate per la A, non ultimo il Bologna convinto di poter riaprire il discorso per il 2º posto. E’ arrivato, invece, un ko pesantissimo che è costato la panchina a Lopez. In vantaggio negli scontri diretti con Perugia e Bologna, atteso a Vicenza all’ultima giornata, ma già certo dei play off, Stellone non abbassa di un millimetro la guardia perché tagliare il traguardo della A senza la lotteria degli spareggi è un sogno quasi vero con mille tifosi annunciati al seguito in veneto. Peraltro solo Marino, non perdendo a La Spezia e vincendo a Livorno, potrebbe infastidire i piani dei gialloblù, attesi al Menti all’ultima. Ma siamo sicuri che una compagine meravigliosa macchina da guerra possa cadere proprio sul più bello? Le possibilità sono prossime allo zero e il 2º posto alle spalle del Carpi se non è blindato, poco ci manca grazie a quel + 4 sulle inseguitrici, obbligate a guardarsi le spalle dai ritorni di Spezia e Perugia.

ANTAGONISTE AMBIZIOSE. Già, proprio queste due ambiziose antagoniste entrano nel merito nelle ultime tre giornate grazie agli scontri diretti a disposizione. L’internazionale ligure di Bjelica ha tenuto testa a tutti in questo controverso campionato che ha messo sotto sopra i valori tecnici annunciati alla vigilia. La prossima col Vicenza non solo può catapultare i ciociari nella massima serie, ma segnare anche il proprio destino e blindare i play off che il ds Angelozzi avrebbe meritato già un anno fa di vincere col suo Bari dei miracoli. Fa rumore il Perugia lassù. La matricola umbra si gioca molte delle proprie chance sabato a Pescara e, forse, nell’ultima col Cittadella. Ora fastidiosa interlocutrice a caccia della salvezza, ma tra tre settimane che avversario sarà?

AVELLINO ATTENTO. E’ ovvio che all’incrocio dell’Adriatico guarda con gli occhi spalancati l’Avellino. Tornato in corsa ribaltando proprio Baroni al Partenio, Rastelli potrebbe aver ritrovato energie preziose per superare l’ostacolo Delio Rossi al debutto con il Bologna. Contro Trapani e Brescia potrebbe essere una pura formalità. Agli scontri diretti e a un pericoloso testacoda s’aggrappa Panucci: il calendario recita Entella e Vicenza in casa e Pescara fuori. L’ora della verità è tutta da scrivere. Al Bari, invece, servirebbe solo un miracolo per agganciare l’8º posto. Ma il rammarico per le tantissime occasioni perse è fin d’ora grandissimo. E Nicola lo sa!


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