Euro 2016 e... cibo: gli italiani sono pronti© REUTERS

Euro 2016 e... cibo: gli italiani sono pronti

Just Eat ha condotto uno studio sulle abitudini alimentari... da divano degli italiani durante le partite dell'Europeo: nel cibo take away vince la pizza, ma risale il sushi. E occhi al vicino molesto o alle mail del capo...
Andrea Ramazzotti
3 min

MILANO - La finale degli Europei di domenica si avvicina e, nonostante l’Italia non sia in campo, anche gli italiani si stanno preparando per guardarla. Come? Molti sul divano di casa con davanti il proprio piatto preferito. Mangiare durante un match importante è infatti “lo sport” preferito degli italiani che vedono nel cibo un accompagnamento irrinunciabile per questo tipo di eventi (90%) secondo quanto indagato dall’Osservatorio Takeaway Generation di Just Eat, il più famoso servizio per ordinare online pranzo e cena a domicilio. Il takeaway si rivela l’alleato fondamentale per tutti gli appassionati di sport che non vogliono perdere tempo a cucinare (91%) ma non rinunciano a mangiare sul divano (21%), a patto che la consegna arrivi prima del calcio di inizio (42%), che si paghi in anticipo con PayPal per non doversi distrarre a contare le monetine del resto (20%) e che sia il/la fidanzato/a ad andare ad aprire la porta (6%).

COSA MANGIARE - Il cibo più ordinato durante gli eventi sportivi si conferma la maxi pizza (68%), seguita dall’hamburger (13%) e dal sushi che a sorpresa sale sul podio (11%) davanti a popcorn e patatine per i tempi morti (5%) e alla spaghettata tricolore pomodoro e basilico (2%). Immancabile compagna della pizza è la birra ghiacciata che mette d’accordo quasi il 60% degli italiani, davanti a bibite gassate (26%), acqua (10%) e vino (4%). Anche la scaramanzia passa attraverso il food: per il 17% dei tifosi infatti ordinare sempre le stesse cose fa parte di un preciso rituale, così come vedere la partita con il solito gruppo di amici (32%) e sedersi rigorosamente agli stessi posti sul divano (31%). E se il cibo non è considerato una distrazione ma parte integrante del match, le situazioni… a rischio sono tantissime e possono far perdere il goal della vittoria (42%), il calcio di rigore (22%) o la parata da brivido (15%) ma anche il fallo destinato a rimanere nella storia (9%). Tra le distrazioni più frequenti al primo posto la tecnologia sotto forma di un cellulare che suona (49%), seguita dalle birre finite (18%) e dal frigo vuoto (13%), dal cane che ha bisogno di uscire (12%) e dalla mail urgente cui non si può non rispondere (8%). Ma l’imprevisto più pericoloso si rivela l’amico che inavvertitamente si piazza davanti alla TV impedendo la visione del momento decisivo (36%), dal/dalla fidanzato/a che vuole a tutti i costi cambiare canale (22%), dal bambino che piange o dal capo che ha bisogno (entrambi 17%) e dal vicino di casa molesto (7%).


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio