Baronio: «Lascio la Nazionale, ora voglio un club»

L'ex ct in esclusiva: «Sono stati due anni bellissimi, ma adesso voglio allenare quotidianamente»
Roberto Baronio© Getty Images
3 min
Francesco Guerrieri
TagsBaronionazionaleItalia

Due anni d'Azzurro per Roberto Baronio: l'Under 18 e l'Under 19, prima l'esperienza da vice di Vanoli con un secondo posto all'Europeo e poi la panchina tutta per lui. Ora le strade dell'ex centrocampista e della Nazionale si separano: "Abbiamo preso questa decisione di comune accordo con Viscidi - spiega Baronio in esclusiva ai microfoni del corrieredellosport.it - ne abbiamo parlato in una riunione prima che partisse per il Mondiale Under 20. Io vorrei iniziare un altro tipo d'esperienza, allenare quotidianamente. Con la Nazionale si fa un lavoro diverso. Ringrazio tutti perché sono stati due anni importanti nei quali sono cresciuto molto sotto tutti i punti di vista".

Ora ti piacerebbe allenare una Primavera o una prima squadra?
"Per continuare il mio percorso penso sia meglio prendere una Primavera, ma se mi chiamasse una prima squadra in Lega Pro o in Serie B lo terrei in considerazione. Però deve essere un progetto particolare, non voglio andare allo sbaraglio".

Dove ti piacerebbe allenare?
"Non posso precludermi nulla, non sono nella situazione di poter scegliere. Ora devo andare avanti con il mio percorso e continuare ad allenare".

Si parla della Primavera della Fiorentina.
"Non mi ha chiamato nessuno, ma credo che un'opportunità del genere sia impossibile da rifiutare".

Qual è il ricordo che ti rimarrà per sempre della Nazionale?
"Sicuramente il tanto lavoro concentrato in pochi giorni: si preparano molte partite in un tempo ristretto, e bisogna avere la massima attenzione su tutto. Poi l'inno prima delle partite, quello mi emoziona sempre".

La tua prima esperienza da allenatore è stata al Futbol Club. Cosa hai imparato?
"E' stata un'esperienza molto particolare e diversa. Per tre anni ho allenato ragazzi che dentro di loro hanno sogni e speranze di arrivare in un club professionistico, per questo io ho dovuto lavorare sia sul piano tecnico che su quello mentale. Questi ragazzi sanno che la loro percentuale di diventare professionisti è molto bassa, bisogna cercare di stimolarli".

Inzaghi ha sorpreso tutti con la sua Lazio. Come lo vedi?
"Ci sentiamo e ci vediamo spesso, anche con Brocchi. Simone è ben avviato e spero che possa continuare con la Lazio perché è stato l'allenatore rivelazione dell'anno".

Sei andato a trovarlo a Formello?
"Sono andato solo a inizio stagione, ma ci vediamo spesso e ci scambiamo informazioni".

E un esperienza con Brocchi in prima squadra e te in Primavera?
"Sarebbe bello collaborare insieme, ma non è una priorità. Ora siamo tutti e due senza squadra, l'importante è trovarla. Se poi sarà la stessa meglio ancora".

Ti piacerebbe un futuro nella Lazio?
"Molto, è uno dei top club in Italia. Ora però non ci penso, sono obiettivi lontani: quei sogni che si fanno quando si è bambini".

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