Venezia, rebus playout: soluzione al Tar

Attesa per domani l'ordinanza che può bloccare lo spareggio salvezza con la Salernitana fissato per il 5 e il 9 giugno. Innescando, però, nuove problematiche di difficile soluzione. Ma c'è chi punta a una via d'uscita con un campionato a 21 o a 22 squadre.
Venezia, rebus playout: soluzione al Tar© LAPRESSE
di Tullio Calzone
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PLAYOUT SI' O NO? - Le rivendicazioni del Venezia possono aggiungere altra confusione a questo già concitato finale di stagione che rischia di rovinare uno dei campionati più belli e competitivi degli ultimi anni. Come annunciato dalle parole durissime del presidente Joe Tacopina in una nota diramata da New York, il club lagunare ha notificato tramite l’autorevole Studio Tonucci & Partners di Roma, un ricorso contro la disputa dello spareggio salvezza con la Salernitana, programmato dalla Lega Serie B per il 5 e il 9 giugno. I legali del sodalizio veneto hanno impugnato dinanzi al Tar del Lazio l’operato del presidente Mauro Balata. Ma hanno citato in giudizio anche la Figc e il Coni, oltre che la stessa Salernitana e il Foggia. Il club pugliese, aveva già ottenuto dallo stesso Tar una sospensiva per l’annullamento dei playout decretato dalla Lega, ordinanza vanificata, poi, dalla sentenza della Corte Federale di Appello che ha annullato la retrocessione del Palermo all’ultimo posto, infliggendo al club siculo una penalizzazione di 20 punti oltre che 500 mila euro di ammenda per i gravi reati contestati dalla Procura della Repubblica di Palermo e fatti propri dal procuratore federale Pecoraro. Proprio in conseguenza di tale provvedimento, il Venezia è stato nuovamente coinvolto in questa coda avvelenata. La Figc, ottenuto il parere “pro veritate” del Coni sull’interpretazione tra “scorrimento” o “cristallizzazione” della classifica e considerando il pronunciamento della Corte d’Appello che faceva venire comunque meno il motivo del contendere, aveva intimato alla Lega di programmare la disputa delle gare per stabilire la quarta a dover andare in C dopo le retrocessioni al termine della stagione regolare di Foggia, Padova e Carpi.

LE RAGIONI DE RICORSO - Ma cosa contesta il Venezia nel ricorso dinanzi al Tar? Intanto che il presidente Balata, avendo prima convocato il Consiglio Direttivo e poi «senza alcun motivo» revocato lo stesso, non aveva i poteri per poter programmare unilateralmente la disputa delle due gare tra Venezia e Salernitana. Tra l’altro il club veneto ritiene di non poter giocare in pochissimi giorni al «meglio delle proprie possibilità» tale spareggio considerato che alcuni importanti calciatori non sono più disponibili. Anche perché le due gare programmate da Balata coincidono con impegni delle nazionali, cosa vietata da una delibera da un’Assemblea di B.

ATTACCO A BALATA - Forte di queste due sostanziali motivazioni, il Venezia ha chiesto al Tar del Lazio una sospensiva d’urgenza per non giocare il 5 all’Arechi di Salerno. Dove è già, però, tutto pronto per la gara d’andata e dove è stata avviata la vendita dei biglietti già da ieri. E si annuncia una forte affluenza di pubblico intenzionato a dare una mano alla squadra nel difendere la categoria a pochi giorni dallo storico compleanno centenario della società. Proprio in considerazione di tutto ciò, l’ordinanza è attesa già per la mattinata di domani. Ed è probabile che il Tribunale amministrativo si dichiari competente, avendolo fatto anche per il Foggia, nonostante più di qualche voce autorevole abbia ritenuto quel pronunciamento inficiato da un “difetto di giurisdizione”. Se lo spareggio salvezza dovesse, comunque, avere un nuovo rinvio, fissando un giudizio nel merito non prima di metà giugno, l’ipotesi di una B a 21, o addirittura a 22, da più parti ritenuta fantasiosa e inopportuna dopo le dure battaglie legali della scorsa estate, diventerebbe, invece improvvisamente verosimile con gli stessi personaggi a recitare tutte le parti in scena!


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