Nesta, bivio Arechi. Ma solo in caso di un disastro perderebbe il Frosinone
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Nesta, bivio Arechi. Ma solo in caso di un disastro perderebbe il Frosinone

Il tecnico carica in vista della sfida contro Ventura: «Avversario duro guidato da un allenatore fantastico. Ma io non firmerei per un pari». Il presidente Stirpe aspetta la svolta e solo di fronte a un ko disastroso si deciderebbe a cambiare.

Questa volta bisognerà rompere gli indugi e andare oltre le difficoltà. Che per questo Frosinone, ancora in cerca di una sua identità, non mancano mai in questa stagione che stenta davvero a decollare oltre ogni previsione.

NESTA RISCHIA POCO - Nesta lo sa bene e non trema, benché da più parti, opinionisti e critici di varia natura, vedano in crisi la sua panchina di fronte a un nuovo stop. In realtà, il presidente Stirpe è tutt’altro che intenzionato a rimuovere l’ex campione di Milan e Lazio e non basterà un’altra sconfitta a fargli subito cambiare idea. Anche perché dopo la sosta il Frosinone riceverà il Livorno e poi dovrà affontare un altro potenziale scontro diretto a Cremona e infine il Trapani tra le mura amiche. Solo dopo questo partite si tireranno le somme e un primo bilancio potrebbe essere opportuno. Nel bene o nel male. Meglio, dunque, restare concentrati sul match dell’Arechi, comunque un bivio per una squadra che ha bisogno di crescere. «Contro la Salernitana sarà una gara difficile - sottolinea Nesta -. Certamente subiremo tanto, ma avremo le nostre opportunità. Ecco perché bisogna giocarsela sempre con grinta, agonismo e maturità. Aiutandoci tra di noi in tutti i reparti», arringa l’ex tecnico perugino.

TANTI ASSENTI - I ciociari arrivano alla partita di Salerno con tante assenze, pesante quella di Paganini squalificato per tre giornate. Ma anche Ventura non è al meglio. E Maiello non è al meglio, mentre Rohden ha bisogno di minutaggio perché reduce da un infortunio, e Bardi va solo in panchina. «Questo inizio di stagione è stato negativo per i risultati. Siamo stati anche sfortunati, meritavamo di più. Non abbiamo ottenuto quello che ci aspettavamo e che la società ci aveva chiesto. Sono io il primo responsabile, ma sto lavorando per ripartire. Capisco il malumore dell’ambiente, ma non dobbiamo demoralizzarci e perdere la testa. Il calcio è questo. La Salernitana? Ottima squadra, allenata da un fantastico allenatore. Sta inculcando nei suoi la sua idea di calcio e i risultati gli danno ragione. Ma il Frosinone punterà alla vittoria», dice Nesta con un pizzico d’orgoglio che non va scambiato per supponenza.

BILANCIO PERFETTO - Anche perché il bilancio tra campani e ciociari è in perfetto equilibrio in B, con 3 successi per parte; 2 pareggi, proprio nelle due sfide più recenti, completano il parziale. La Salernitana ha pareggiato l’ultima gara interna. Non arriva a due pari casalinghi di fila in B dal dicembre del 2017 (contro Perugia e Cremonese). Il Frosinone ha perso le ultime 3 trasferte. Non arriva a 4 sconfitte esterne di fila dal febbraio del 2015. Inoltre c’è un dato che, dopo traverse e pali a ripetizione, fa sperare: la compagine granata, nell’anno solare, è quella che ha incassato più gol in casa (20) e ha subito almeno una rete in 10 degli ultimi 11 match interni. L’occasione giusta, insomma, per Ciano e compagni. A Frosinone non chiedono altro. Non solo Nesta che da Salerno vorrebbe tornare con il massimo.

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