Baggio esclusivo: "Zaniolo, conta la volontà"

L’ex fuoriclasse fa il tifo per Nicolò: "Come lui per l’Europeo, io avevo l’obiettivo Mondiale 2002. In 77 giorni tornai in campo a 35 anni: a 22, con tanto futuro, tocca solo al ragazzo decidere se spingere al massimo"
Baggio esclusivo: "Zaniolo, conta la volontà"
Ivan Zazzaroni

«La volontà, è la forza di volontà che in casi come questo fa la differenza. Certo, il passaggio-chiave è un intervento fatto bene, risolutivo». Settantasette giorni impiegò Roberto Baggio, recordman mondiale di infortuni alle ginocchia, punti chirurgici e riabilitazioni, per tornare in campo dopo l’operazione al crociato anteriore. «Ho letto che Zaniolo è stato operato anche al menisco, io quel problema non lo ebbi, i menischi li avevo finiti tutti qualche anno prima» e giù una risata di quelle “alla Baggio”. «Come Nicolò avevo un obiettivo a breve, io il Mondiale, lui ha l’Europeo. Ce la misi tutta, feci gli straordinari e in Giappone andai tante volte. La notte, in sogno…».

Usa '94, Brasile-Italia: ecco cosa fanno oggi i protagonisti della finale
Guarda la gallery
Usa '94, Brasile-Italia: ecco cosa fanno oggi i protagonisti della finale

Il 31 gennaio a Parma la rottura del legamento del ginocchio sinistro, il 4 febbraio l’intervento al Toniolo, il 21 aprile il rientro in Brescia-Fiorentina 3-0, prima il gol di Toni, poi la tua doppietta. Ricordo ancora il titolo del Corriere dello sport, oltre all’emozione nel rivederti in campo: “Ho vinto un’altra volta”.

«Non mi sono mai fatto mancare nulla… Ho cominciato a vent’anni a frequentare le sale operatorie. Anche allora i tempi di recupero stimati erano quattro, cinque mesi».

In sostanza si passò da “Baggio, addio ai Mondiali” a “Il miracolo del secolo”, le parole pronunciate dai responsabili sanitari del Brescia De Nard e Sepelloni.

«Il professor Marcacci fece un gran lavoro, poi intervennero la mia voglia di giocare l’ultimo Mondiale in una terra che amo e sento un po’ mia, il dottor Nanni, Antonio, il fisioterapista, e Carlotti, il preparatore. L’Isokinetic di Bologna. Stavo in palestra anche dieci ore di fila e il dolore era persistente, a volte insopportabile. Ricordo che nelle due settimane dopo l’operazione persi una dozzina di chili. E un quintale di lacrime».

Leggi l'intervista completa sull'edizione del Corriere dello Sport-Stadio oggi in edicola

Roma, Pellegrini e Mancini in visita da Zaniolo
Guarda il video
Roma, Pellegrini e Mancini in visita da Zaniolo

Corriere dello Sport in abbonamento

Insieme per passione, scegli come

Abbonati all'edizione digitale del giornale. Partite, storie, approfondimenti, interviste, commenti, rubriche, classifiche, tabellini, formazioni, anteprime.

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti