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SuperMaggio, lo scatto di Ventura e l'idea Legrottaglie

Il Benevento passa a Cittadella e allunga sul Pordenone piegato dal Pescara dell'ex difensore juventino al debutto in panchina. La Salernitana piega il Cosenza e sale al quarto posto rilanciandosi in zona Serie A. Ma il primo scoglio sarà il derby al "Vigorito"!

SuperMaggio, lo scatto di Ventura e l'idea Legrottaglie
© LAPRESSE

STREGA IMBATTIBILE - Inutile farsi illusioni: questo Benevento non si batte. Anche il Cittadella, sia pure in dieci uomini e orgogliosamente capace di agguantare un momentaneo pari, deve poi piegarsi alla forza della capolista. Si conferma eroe non per caso, questa volta, un campione come Christian Maggio, una bandiera d’esperienza e moralità che potrebbe sventolare anche il prossimo anno visto come a 37 anni stacca ancora di testa e va all’arrembaggio. Per stringere forte in pugno la A. Un traguardo che non si capisce come possa essere fallito da questa Strega regina di B.

LA CADUTA DI TESSER - La concomitante prima sconfitta interna del Pordenone di Tesser (il “Vigorito” adesso è l’unico stadio inespugnato) consente a Pippo Inzaghi di allungare sul secondo posto, in attesa, ovviamente, del risultato del Crotone atteso oggi pomeriggio allo “Scida” dallo spigoloso incrocio con lo Spezia di Italiano, altra squadra indecifrabile e perciò pericolosissima di questa stagione. Un successo consentirebbe a Stroppa di scavalcare i friulani e d’issarsi al 2º posto, ma i giallorossi si ritroverebbero comunque a +15 sulla 3ª inseguitrice, un margine di sicurezza assoluto per una formidabile creatura che non concede speranze di rimonta a nessuno e blinda un primato inattaccabile e a prova di derby. Eh già, perché la Salernitana tirata a lucido e ripresentata nella versione più ambiziosa della stagione da Ventura s’annuncia battagliera e orgogliosa tra una settimana a Benevento, memore della sconfitta dell’andata che certificò da subito la forza dei sanniti. Piegato il Cosenza con una bella prestazione, l’ex ct cercherà conferme nel Sannio e continuità perché il bello deve davvero ancora arrivare anche per la compagine granata e potrebbe essere anche dietro l’angolo per una squadra costruita per vincere e inspiegabilmente contestata dall’Arechi. Uno sforzo, servirebbe uno sforzo per fare di più. E crederci magari sino alla fine.

RIECCO IL PESCARA - Dotato di una fede da spostare le montagne, Legrottaglie, infatti, spinge forte verso l’alto il Pescara. Il blitz alla “Dacia Arena” contro un attonito Tesser vale quanto meno la conferma in panchina. Poi bisognerà verificare se la squadra troverà quella continuità mancata a Zauri, non fosse altro perché anche il Pescara dell’ex laziale aveva avuto moti d’orgoglio e picchi di qualità che non spiegherebbero le dimissioni e l’avvicendamento accolto da Sebastiani con qualche dubbio viste le riflessioni che ancora si concede. Creatore di talenti in campo e in panchina, il patron pescarese spera che la mossa dell’ex juventino possa essere quella giusta per riagganciare il treno dei play off. Il bello, appunto, deve ancora arrivare. Ma nessuno provi a immaginare come sarà!

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