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Ronaldinho resta in carcere in Paraguay: "C'è pericolo di fuga"

Respinta per la terza volta l'istanza dei legali dell'ex calciatore di Milan e Barcellona: secondo il pm potrebbe lasciare il Paese. E' detenuto con il fratello per una storia di passaporti falsi

Ronaldinho resta in carcere in Paraguay:
© EPA

ASUNCION (Paraguay) - La Corte d'Appello di Asuncion ha respinto l'istanza del legale che chiedeva la scarcerazione di Ronaldinho e suo fratello Assis, detenuti per una vicenda di passaporti falsi con cui erano entrati in Paraguay. Si è trattato del terzo ricorso fatto dagli avvocati dell'ex fuoriclasse di Barcellona e Milan, che rimane quindi in carcere. Secondo il pm Marcelo Pecci c'era il concreto pericolo di fuga nel caso che l'ex milanista fosse stato scarcerato e la tesi è stata accolta dai giudici dell'appello. In tutto sono 14 le persone coinvolte nella vicenda fra i quali funzionari dell'aeronautica civile, della polizia ordinaria e di quella di frontiera. Dal carcere filtra che Ronaldinho si trova in una sezione dove sono detenuti 25 agenti di polizia condannati per vari reati e alcuni politici in carcere per corruzione. Il Pallone d'Oro 2005 si lamenta soprattutto per il caldo, che in questi giorni ad Asuncion sfiora i 40 gradi e gioca a calcetto in un campo all'interno del penitenziario, con gli altri detenuti che, a volte, fanno la fila per farsi una foto con lui.

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