Reggina-Cosenza, un derby per Jole

Torna dopo 18 anni una classica del calcio meridionale con una grande assente: la presidentessa della Regione Calabria, Jole Santelli scomparsa la scorsa settimana prematuramente, alla quale Toscano e Occhiuzzi, due vecchi amici ed ex compagni di squadra, sognano di dedicare la vittoria al "Granillo"

di Tullio Calzone
C’è un vento del Sud che soffia forte e assordante sul calcio italiano spinto dalla passione insostituibile della gente. La stessa che, attonita e scettica, si chiede perché gli stadi continuino a rimanere deserti con ampi spazi a disposizione occupabili diligentemente e con gli opportuni distanziamenti a prova di protocolli sanitari che non hanno impedito ovunque affollamenti da movide e mezzi pubblici straripanti di lavoratori e studenti. Allo stadio no! E la recrudescenza della pandemia allontana ulteriormente quella che da tempo si è capito debba restare una vera chimera o poco più. Ma non sarà sufficiente a far posare altrove questo impetuoso vento del Sud che s’è avvertito netto e inequivocabile, per esempio, l’altra sera allo “Scida”, evidentemente sottolineato dalle urla forsennate dell’inimitabile speaker del Crotone mentre la squadra di Stroppa provava a strapazzare orgogliosamente addirittura la Juve del predestinato Andrea Pirlo. Nel mondo capovolto della pandemia c’è spazio, dunque, per un ritorno al passato in cui anche la Calabria ha avuto un ruolo specifico nell’alimentare un’altra civiltà. E così vibra forte anche la sfida del “Granillo” di questa sera tra Reggina e Cosenza guidate da due vecchi amici come Toscano e Occhiuzzi, ex compagni di squadra complice un altro uomo di sport come il direttore Mirabelli che li mise assieme anni fa nel Rende agli albori di una carriera che lo ha portato ai vertici del calcio italiano. La super sfida calabrese torna nel campionato di Serie B a distanza di 18 anni con tanta passione e un vuoto incolmabile. La scomparsa della Santelli, presidentessa della Regione Calabria, getta un’ombra triste anche su questa partita attesissima e con una dedica già scritta: un derby per Jole. E prevalga chi lo merita di più, magari avendo intercettato quel vento che aveva spinto questa passionale, autentica e straordinaria donna meridionale che ora sorride da lassù anche in nome della sua Calabria. Non solo di quella calcistica, finalmente vincente!

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