L'incredibile storia del Campodipietra: 4 gol fatti e 235 subiti!
Marco Persia e Giuseppe Pio Devincenzo avranno per sempre un posticino nella storia del Campodipietra. Perché loro – e solamente loro – sono stati gli unici marcatori di una stagione talmente disastrosa da diventare quasi comica. Nel vecchio libro che conserva le storie più assurde del calcio di provincia c'è una nuova pagina e l'hanno scritta in Molise, precisamente nel girone A del campionato di Eccellenza, dove l’ultima in classifica è una squadra che ha solamente 4 gol all’attivo e ne ha subiti addirittura 235. Un passivo clamoroso, storico, imprevedibile. La peggior difesa d’Italia appartiene alla squadra di un comune di 2433 abitanti in provincia di Campobasso, per secoli crocevia strategico per i pastori e i loro greggi che dall’Abruzzo facevano la transumanza verso la Puglia. Il Campodipietra non ha mai vinto e non ha mai pareggiato fin qui: 28 sconfitte su 28. E non si trova neppure a zero punti. Come se non bastassero le difficoltà del campo, la formazione rossoblù gioca infatti con l’asterisco a causa di una penalizzazione e in graduatoria è a quota “-3” a causa di diversi problemi societari. Che non fosse una stagione positiva dopo l’ottimo piazzamento dell'anno scorso lo si era capito fin dall'inizio: alla 1ª di campionato la squadra non si è presentata per la gara contro la Virtus Gioiese, rimediando il 3-0 a tavolino, 300 euro di multa e il primo punto di penalizzazione. Se ne vedono tante di rinunce, a questi livelli. Ma la curiosità (clamorosa) è che il Campodipietra senza più calciatori a disposizione in quel caso giocava... in casa. I ragazzi di Gioia Sannitica sono partiti dal nord della Campania, trovando ad aspettarli al campo solamente gli arbitri.
Basterebbe questo per trasformare questa vicenda nel copione perfetto di un film. Ma c'è di più: da quel momento, a scendere in campo al posto della squadra molisana - e nemmeno più tra le mura "amiche" visto il campo del paese non è più praticabile - è la Juniores del Borgovilla di Barletta, che ogni fine settimana va a giocare fuori regione per fare esperienza, con il gruppo formato per gran parte da atleti nati nel 2007 o nel 2008. Ore e ore di macchina, senza rimborsi, km macinati con i viaggi pagati da tecnici, dirigenti e persino dal vicesindaco di Campodipietra, Giuseppe Riccitelli, che pur di non veder sparire la squadra della propria città la sovvenziona come può. "Perché tutto questo? Per pura passione - ha raccontato a "cronache di spogliatoio" il capitano Riccardo Filannino - alcuni di noi non avrebbero mai giocato in Eccellenza e resta un'occasione unica".
Spulciando tra le varie categorie, soltanto due squadre hanno subito più di 70 reti: la Fossanese che nel girone A di Serie D (76) e il Salsomaggiore (72) nel girone D. In Serie C il Mantova e il San Donato Tavernelle ne hanno presi 62. Il Campodipietra è a 235, come detto, con la media di 8,4 palloni raccolti dalla propria porta per ogni partita di campionato. Eppure il suo portiere Garofoli – “se non fosse per lui ne prenderemmo molti di più” dicono i compagni - era stato convocato dalla rappresentativa del Molise per il Torneo delle Regioni. Un infortunio gli ha impedito di rispondere alla chiamata, ma tutti la considerano comunque una bella storia in questa annata così disgraziata. Ma non è l'unica: dopo la sconfitta per 15-0 contro l'Isernia della scorsa settimana, i tifosi biancocelesti hanno chiamato i ragazzi del Campodipietra sotto la loro curva per tributare loro una standing ovation. Immagini che fanno bene al calcio, perché la rivalità finisce in secondo piano quando è protagonista la passione. Che unisce tutti, tra stima e solidarietà.
