La Palmese ai piedi di Kone, il re del derby

La vittoria nel derby certifica il buon lavoro svolto dal ds Dionisio e dal nuovo tecnico Grimaldi. E' festa grande a Palma Campania
La Palmese ai piedi di Kone, il re del derby
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PALMA CAMPANIA - Magari ci ha messo pure la sua mano San Biagio, che secondo il detto popolare palmese porta il sole per le case. Ma più e meglio la mano di Grimaldi e Dionisio sta facendo un vero miracolo. Dopo 6 mesi di agonia e la morte celebrata il 20 dicembre a Rotonda  (5-0), la Palmese si gode il sole caldo di una classifica insperata che la vede collocata fuori dall’inferno. In 5 partite, dopo l’avvento del direttore Dionisio e dell’allenatore Grimaldi, ha totalizzato 11 punti. Gravina affondato. Fidelis Andria spaventata a casa sua. Team Altamura strapazzata. Casarano castigato  nella propria tana. Ieri Angri di Nello Di Costanzo messo ko e superato in classifica. La Palmese di Teore Grimaldi è passata a vera vita e fa letteralmente paura a tutti. Roba da non credere, pure se da qualche settimana la percezione è fortissima e cresce.

GRAN PALMESE - Gioca e mette sotto l’avversario. Stadio pieno come ai bei tempi. Applausi convinti ed entusiasmo che si spreca. Turro con pochi innesti: il portierino Raffaelli dell’Ascoli che vola come un gatto; Magliocca a terzino destro; i due stranieri Kone e Attah a folleggiare sull’esterno; Galdean ritrovato con Fusco e Potenza a dargli fiato; Manzo e D’Orsi roccie difensive; Silvestro mattatore e Puntoriere castigatore. Un bel vedere per gli occhi esigenti dei palmesi.
Ovviamente, il problema è adesso. Fino a qualche domenica fa c’era malinconia e scetticismo. Ora la gente di Palma Campania strizza gli occhi e si attende di qui a maggio 12 spareggi ad alta tensione per vedere coronato un sogno neppure ipotizzabile sino a Natale. C’è da gestire l’entusiasmo. E da spruzzare tanta acqua sul fuoco che si è acceso e arde a cielo aperto. Nicola Dionisio e Teore Grimaldi, ds e allenatore della resurrezione, hanno capito bene. E sono chiarissimi. Domenica sera nel festoso viaggio di ritorno da Casarano hanno iniziato la loro opera di pompieri. “Non abbiamo fatto nulla - spiega lucidamente Dionisio - . Io penso ancora ai due pareggi beffa ad Andria e con l’Altamura in casa. Il cammino è lungo e difficile. Una classifica cortissima neppure la guardo. Qui il bello deve venire ancora. Ogni domenica è una battaglia durissima. Sono sincero, l’nica cosa che mi rende orgoglioso e felice è quella di leggere sul volto di ogni palmese il sorriso che conoscevo quando ci venivo da avversario. Questo paese ha qualcosa di magico che lo lega al calcio e alla sua squadra. Ho lavorato ovunque ma a Palma ogni domenica è un batticuore forte. Ti trasmettono sentimenti. Non so descrivere».

PROSSIMA BATTAGLIA - La prossima battaglia si chiama Martinafranca dopo la sosta di carnevale. Domenica c’è la prima sfilata delle Quadriglie con gente che viene da tutta Italia. Si attende già la vendita dei biglietti per la trasferta pugliese. Non ci sarà posto libero nel settore ospiti. E in tutto questo frastuono TEore Grimaldi dovrà trovare calma e concentrazione. “Sono qui da un mese – dice il mister - ma ogni giorno è interminabile. La Palmese ti prende. Mi sembra esserci sempre stato. TI coinvolgono. Ma devo costruire la squadra. Abbiamo fatto bene sinora, non posso dire diversamente, ma sarebbe inutile se non continuassimo su questa strada. Non ho tempo per pensare. Devo lavorare. Nessuno si distragga. Questa sosta mi serviva per sistemare la mente e i muscoli dei ragazzi.  Ai tifosi, per favore, calma e state ci vicino col vostro calore». Poco da aggiungere. Il 18 febbraio ci sarà la nuova processione di San Biagio per l’ottava e il Santo uscirà di chiesa proprio mentre la Palmese sarà in campo a Martina. Un’altra puntata per cuori forti. Quel cuore che 4 giorni  prima di Natale colpito da 5 goal nelle montagne lucane di Rotonda aveva smesso di sperare  ora è vivo e batte forte.
Luigi Alfano


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